Gottfried Wilhelm Von Leibniz


Ultimo razionalista

Comincia con una critica al pensiero di Cartesio. Il criterio di verità non poggia sui contenuti ma formale, deve essere un criterio logico, deve obbedire al principio di non contraddizione. Il predicato è implicito sta nel soggetto. Verità formale e non concezionale. Un concetto formale ci porta a sapere i principi di non contraddizione e identità, se la proposizione è vera o falsa.

I Critica a Cartesio

Verità di ragione e verità di fatto

a) Nel mondo delle idee l'uomo ha un criterio che garantisce.
La verità di ragione: riguardano le essenze delle cose, il possibile, poggiano sui due criteri, di non contraddizione e di identità.

Problema logico – gnoseologico
Riguarda solo il mondo delle essenze, la verità di fatto (gnoseologico).
b) Nel mondo della realtà di fatto, invece non ha un criterio. es. oggi è bel tempo, possiamo cogliere alcune delle cause perché noi sappiamo che è bel tempo, non tutte le cause determinanti un certo fenomeno sono possedute dall'uomo. L'uomo può individuarne alcune. Dio invece sa tutto, sia le realtà di fatto sia del mondo delle idee. L'uomo non riesce a cogliere tutte le cause, non potrà mai. Migliorerà, ne scoprirà altre ma mai tutte. (Cartesio)
Verità di fatto: oggettiva, gli accadimenti, non semplicemente essenze, ma esistenze concrete, non possibilità, ma realtà.

II Critica a Cartesio (sulla passività)

Il mondo materiale per Leibniz non esiste. Concetto Cartesiano di materia – critica. Una delle caratteristiche essenziali vuol dire anche passività.
es. Un sasso, dov'è la passività? Il sasso con qualsiasi altro corpo materiale ha una forza. Ogni corpo materiale ha qualche cosa in più. Ha una forza, capacità di attrarre o essere attratto da qualche corpo. Ha anche qualche cosa in meno. Perché l'unità, l'indivisibile non la troviamo mai. La distinzione Cartesiano tra materia e
Il sasso come Dio conosce tutto il mondo ma allo stato “incosciente!. L'attività conoscitiva è la più importante.
Ogni ente non è altro che un centro di energia, una conoscenza sbagliata ce li fa conoscere in modo materiale es. sasso, spirituale l'uomo ecc..... percezione inconscia in tutte le cose, il sasso minore dell'uomo. Dio ha tutti gli elementi.

I Critica a Spinoza

Verità di ragione e verità di fatto. Riteneva che gli individui fossero fusi. (Spinoza)
Leibniz: la realtà è composta da singoli individui chiusi in se stessi e isolati l'uno rispetto agli altri. All'individuo Leibniz ha negato il concetto di individualità , non garantisce l'autonomia totale.

Energetismo monadistico (visione generale del mondo)

La realtà non è altro che “energia”, a vari gradi, che si esplica in diversi regni. Noi riteniamo che noi scambiamo il non apparire per il non essere. Il sasso, non si avverte l'energia di questo ma c'è. L'energia è divisa in tanti centri di corpi chiamati monade.

Logica formale

L'unica logica possibile, riguarda il mondo delle possibilità, l'aritmetica, l'algebra, sono enti ideali, verità di ragione, astratti, sono discipline formali.
Se si reca ai concetti non potrà mai assicurarci una logica.

Mondo della realtà di fatto.

Non si può assicurare altro che una conoscenza sufficiente e insufficiente.

II Critica a Spinoza

Critica l'esistenza di un mondo unitario (monismo). Esiste l'individualità.

Principio dell'indiscernibili

es. sembra che due gocce d'acqua siano uguali, identiche, non sono identici, perché altrimenti sarebbero una cosa sola, non sarebbero due gocce ma una goccia sola.
Ogni ente della realtà, se sono veramente due enti, ci dev'essere una differenza, altrimenti sarebbe uno. es. gemelli. Ogni individuo ha una personalità, è una unità irripetibile.

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