Concetti Chiave
- Il protagonista dell'opera AUT-AUT, Joannes, incarna la figura dell'esteta, un seduttore dedito alla conquista delle donne.
- Lo stile di vita dell'esteta è caratterizzato da una ricerca costante del piacere, senza impegni stabili, attratto solo da interessi momentanei.
- La vita per l'esteta è un'opera d'arte, priva di banalità e ripetizione, dove si cerca continuamente il nuovo e il luminoso da conquistare.
- Kierkegaard critica lo stile di vita dell'esteta, sottolineando che la sua ricerca di eccezionalità porta a una mancanza di continuità e di significato.
- La scelta dell'esteta, pur essendo dinamica ed effimera, lo rende prigioniero della propria insoddisfazione e della mancanza di qualcosa di duraturo.
Indice
La figura dell'esteta
È caratterizzato dalla figura dell’esteta, del seduttore. Il protagonista dell’opera AUT-AUT si chiama Joannes (nome che ricorda il don Giovanni); l’esteta è definito come l’uomo seduttore che dedica tutta la sua vita alla conquista delle donne.
Lo stile di vita dell'esteta
È calato nell’immediatezza ed è alla ricerca continua del piacere, insegue ciò che lo attrae di momento in momento, lasciandosi attrarre dal suo interesse. Questo tipo di vita non implica una scelta stabile e definitiva: una volta che conquista, poi cerca altro. Non si lascia coinvolgere dalla vita, non le dà continuità, non ha punti di riferimento, lo attraggono di momento in momento. È uno stile di vita legato anche ad altre dimensioni, come il possesso per la ricchezza, della fama e della gloria, che porta l’uomo a vivere istante per istante.
La vita come opera d'arte
La vita è vissuta come un’opera d’arte: l’artista si lascia rapire nel realizzarla da qualcosa di diverso da ciò che l’aveva ispirato ieri e che lo attrarrà domani. La vita è qualcosa di luminoso, vengono bandite le banalità, la ripetizione e la noia. L’esteta sa andare continuamente alla ricerca del nuovo, del luminoso da conquistare e poi abbandonare, in quanto il suo obiettivo non è possedere bensì conquistare.
La scelta dell'esteta secondo Kierkegaard
L’esteta sceglie di non seguire qualcosa di definitivo per sottrarsi alla routine ed alla quotidianità. Secondo Kierkegaard non è una scelta vincente perché ad un certo punto l’esteta si troverà di fronte alla mancanza di eccezionalità, non troverà più nulla di luminoso che lo attrae. Il suo stile effimero e dinamico non può essere eterno. Il suo disperdersi lo rende consapevole di essere prigioniero della sua propria scelta.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica della figura dell'esteta nel contesto dell'opera AUT-AUT?
- Come viene concepita la vita dall'esteta?
- Qual è la critica di Kierkegaard allo stile di vita dell'esteta?
L'esteta, rappresentato dal protagonista Joannes, è descritto come un seduttore che dedica la sua vita alla conquista delle donne, vivendo in un costante inseguimento del piacere e dell'attrazione momentanea.
La vita è vista come un'opera d'arte, in cui l'esteta cerca continuamente il nuovo e il luminoso, evitando la banalità e la ripetizione, con l'obiettivo di conquistare piuttosto che possedere.
Kierkegaard sostiene che la scelta dell'esteta di non impegnarsi in qualcosa di definitivo lo porterà a una mancanza di eccezionalità, rendendolo prigioniero della sua stessa scelta e incapace di trovare un significato duraturo nella vita.