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Concetti Chiave

  • La prova ontologica di Anselmo sostiene che Dio, come "ciò di cui non si può pensare in maggiore", deve necessariamente esistere per mantenere la sua perfezione.
  • Kant critica la prova ontologica affermando che l'esistenza non è una proprietà deducibile dal concetto stesso di Dio, paragonando il pensiero di possedere qualcosa alla sua reale esistenza.
  • La prova cosmologica risale dalla causa all'effetto, sostenendo che l'esistenza del mondo implica un Dio che trascende la fenomenologia.
  • Le prove fisico-teologiche si basano sul finalismo, postulando che l'ordine dell'universo richiede un'intelligenza ordinatrice, come suggerito da Anassagora.
  • Kant propone un agnosticismo riguardo all'esistenza di Dio, sostenendo che non è possibile determinare se ci sia un ordine finalistico nella natura o se sia solo una nostra interpretazione.

Prova ontologica di Anselmo

Prova ontologica di S. Anselmo: una prova a priori che parte dall’idea di Dio, che hanno tutti. È l’idea di qualcosa di cui non si può pensare in maggiore. (Id quo maius cogitari nequit) Se io penso Dio deve esistere per forza, perché se non esiste deve esistere qualcosa di maggiore, ma poiché Dio è perfetto deve esistere.

Qual è la critica di Kant alla prova ontologica?

Kant dall’idea di Dio arriva all’esistenza cercando di dimostrare che è sbagliata.

Secondo Kant questa prova non è valida: “ come se penso di avere mille euro in tasca allora ce li ho”.

Prova cosmologica e fisico-teologica

Prova cosmologica (parte dall’effetto per risalire alla causa): Essendoci il mondo, c’è anche Dio, qualcosa di extrafenomenico. La causa è una categoria, ma il mondo non è un fenomeno

Prove fisico teologiche: Si basano sul finalismo. Siccome l’universo è ordinato filologicamente deve esserci un’intelligenza ordinatrice (cit. Anassagora) che ordina tutto.

Nell’universo c’è finalismo, c’è ordine e ordinatore.

Critica di Kant al finalismo

Ma secondo Kant se c’è un ordine, chi l’ha detto che il principio deve essere trascendente? Non può essere un ordine immanente? E inoltre si è sicuri che ci sia davvero un ordine finalistico della natura e non è solo un nostro modo di vedere la natura? Il fine per Kant non è a priori.

La posizione teoretica per Kant è l’agnosticismo: non è in grado di sapere, di decidere se Dio esiste o no.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il fondamento della prova ontologica di Anselmo?
  2. La prova ontologica di S. Anselmo si basa sull'idea di Dio come "id quo maius cogitari nequit", sostenendo che se Dio è il massimo concepibile, deve necessariamente esistere, poiché l'esistenza è una qualità perfetta (come indicato nel testo).

  3. Qual è la critica principale di Kant alla prova ontologica?
  4. Kant critica la prova ontologica affermando che l'esistenza non può essere dedotta semplicemente dal concetto di Dio, paragonando l'idea di avere mille euro in tasca a una mera illusione (come riportato nel testo).

  5. Come Kant mette in discussione il finalismo nell'universo?
  6. Kant contesta l'idea che l'ordine nell'universo debba necessariamente derivare da un'intelligenza trascendente, suggerendo che potrebbe esistere un ordine immanente e che il fine della natura non è necessariamente un dato a priori (come evidenziato nel testo).

Domande e risposte

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