Critica della ragione pura

Analisi titolo


critica significa portare in tribunale per giudicarlo, per trovare i limiti e l’ambito di validità; ragione si ritiene in senso ampio. critica e ragione avvengono preliminarmente alla conoscenza. il giudice è la ragione stessa.
pura significa che è giudicata la struttura “a priori”.
nel titolo è sottintesa la parola teoretica, infatti la seconda si chiama “critica della ragione pratica”, che non si contrappone a pura, ma teoretica. secondo kant usiamo la ragione in modo teoretico per conoscere; in modo pratico (=morale, etico) quando la ragione dirige la volontà, dunque l’azione.
analisi oper
estetica trascendentale
tutta la conoscenza parte dai sensi. la conoscenza dei sensi inizia da un dato, che proviene da fuori e colpisce gli organi di senso. questo dato è disorganizzato in forme, infatti è la materia primissima della conoscenza. in questa primissima fase la nostra sensibilità è passiva. il dato (=noumeno) è la parte materiale della conoscenza sensitiva.
al dato diamo forme a priori, che sono in noi innate, sono due ed uguali in tutti gli esseri umani: spazio e tempo, dette anche intuizioni pure. la nostra sensibilità le applica al dato, il risultato si chiama intuizioni empiriche, che sono fenomeni.

kant dice anche che lo spazio è la forma del senso esterno. cioè è la condizione della conoscenza degli oggetti esterni.
il tempo è la forma del senso interno (ma anche esterno, perché è da qui che proviene).
kant è convinto che geometria e matematica si fondino come scienze su intuizioni pure ed è per questo che sono universali e necessarie.
logica trascendentale
studia gli elementi a priori della parte intellettiva. la logica può essere formale: inventata da aristotele e perfetta. (scienza del retto ragionale: scienza che ci insegna come si fanno dei ragionamenti corretti; i ragionamenti sono una serie di proposizioni connesse tra loro per arrivare ad un’evidenza.) si chiama formale perché si occupa della forma, ovvero se è corretto, non del contenuto. è perfetta nel senso che tutto ciò che ha detto è corretto, ma dopo è stata perfezionata aggiungendo.
gli elementi a priori della parte intellettiva sono detti concetti puri, sono le forme della parte intellettiva. i concetti empirici contengono elementi che provengono dall’esperienza, cioè dai sensi.
analitica trasendentale
intuizioni: gli oggetti sono dati; concetti: gli oggetti sono pensati. i concetti senza le intuizioni sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.

la sensibilità è intuitiva; l’intelletto no, non esiste intuizione intellettuale, ma lo coglie mediante la sensibilità e in modo discorsivo, cioè elaborando i dati che provengono dalla sensibilità. (secondo platone nasciamo con le idee, ma dobbiamo ricordarle, perché l’anima quando stava nell’iperuranio le ha contemplate. aristotele dice che quando nasciamo c’è tabula rasa, tutte le conoscenze derivano dai sensi.)

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