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Concetti Chiave

  • Kant definisce l'Illuminismo come l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità, enfatizzando la necessità di utilizzare la propria intelligenza senza guida esterna.
  • Gli illuministi promuovono la fiducia nella ragione umana come mezzo per liberarsi da dogmi, superstizioni e tirannie, attraverso la crescita della conoscenza.
  • L'illuminismo si fonda su principi come la tolleranza, i diritti naturali e la critica a sistemi dogmatici, mirando al progresso spirituale, materiale e politico dell'umanità.
  • La ragione nel XVIII secolo è vista come una forza dinamica, non come un insieme fisso di idee, e la sua comprensione avviene attraverso l'esperienza e l'esercizio critico.
  • Il razionalismo illuministico distingue tra diritto naturale, basato sulla ragione e razionalità divina, e diritto civile, che dipende da decisioni umane e consenso dei cittadini.

Il concetto di minorità

Kant: "L'Illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e di coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo è il motto dell'Illuminismo".

Fiducia nella ragione umana

Per gli illuministi solo la crescita della nostra conoscenza può liberare le nostre menti dal loro asservimento spirituale. Ecco perché vi è la fiducia nella ragione umana e nella liberazione, mediante questa, dai dogmi metafisici, dai pregiudizi morali, dalle superstizioni religiose e dalle tirannie politiche.

Quali sono le caratteristiche dell'illuminismo?

L'illuminismo è considerato un movimento alla base del quale c'è la fiducia nella ragione umana, il cui sviluppo è il progresso dell'umanità. La ragione tipica degli Illuministi si esplicita come un tipo di difesa della conoscenza scientifica e della tecnica come tipo di strumenti volti alla trasformazione del mondo e del miglioramento progressivo delle condizioni spirituali e materiali dell'umanità; come tolleranza etica e religiosa; come difesa degli inalienabili diritti naturali dell'uomo e del cittadino; come rifiuto dei dogmatici sistemi metafisici; come critica di quelle superstizioni che sarebbero le religioni positive, e,infine, come lotta ai privilegi e alla tirannia.

Progresso spirituale e materiale

L'illuminismo, allora, si impegna e lavora per il progresso, che è progresso spirituale, materiale e politico, mediante l'uso critico e costruttivo della ragione.

La ragione nel XVIII secolo

Nel XVIII secolo la ragione non è più un complesso di idee innate, date prima di ogni esperienza, nelle quali ci si manifesta l'essenza assoluta delle cose. La ragione, inoltre, non è tanto un possesso, ma una data forma di acquisto, ciò vuol dire che non si pensa ad essa come un contenitore fisso di cognizioni, di principi e di verità, ma come una facoltà, una forza che si può comprendere pienamente solo nel suo esercizio e nella sua esplicazione. La sua funzione principale sta nella sua capacità di legare e sciogliere.

Montesquieu: "l'anima umana non potrà mai arrestarsi nella sua brama di sapere: le cose sono una catena, e non si può conoscere la causa di qualcosa o qualche idea senza venir posseduto dal desiderio di conoscere la cosa o l'idea che segue".

Empirismo e razionalismo

La ragione degli Illuministi, dunque, è quella empirica di Locke, che analizza le idee e le riduce tutte all'esperienza. ciò significa che essa è critica, sperimentale e induttiva. Queste caratteristiche motivano il suo iniziale sviluppo in Francia e Inghilterra. Il razionalismo illuministico non crede più nel diritto e nel rendimento dello "spirito del sistema" in quanto non trova in esso la forza, ma il limite della ragione filosofica. Legato all'esperienza e contrario ai sistemi metafisici, il razionalismo illuministico è un movimento laico per quanto riguarda i miti e le superstizioni delle religioni positive, irrise, tra l'altro, con sprezzante sarcasmo.

Filosofia deista e diritto naturale

La filosofia illuministica è deista: la religione razionale e naturale è tutto quanto la ragione può ammettere:

1) esistenza di Dio;

2) la creazione e il governo del mondo da parte di Dio;

3)la vita futura in cui viene ripagato il bene e condannato il male.

Fondamenti della convivenza degli uomini sono la ragione e la natura, ce coincidono tra di loro.

DIRITTO NATURALE: dettame della retta ragione, tale che, a seconda che sia conforme o difforme rispetto alla stessa natura razionale, comporta necessariamente approvazione o riprovazione morale, e che, di conseguenza, viene imposto o vietato da Dio, autore della natura.

Il diritto naturale, inoltre, rispecchia la razionalità, che è il criterio stesso con cui Dio ha creato il mondo e che Dio non potrebbe alterare se non contraddicendosi: il che è impensabile.

Diritto civile e razionalismo

Diritto civile: dipende dalle decisioni degli uomini ed è promulgato dal potere civile. Esso ha come scopo l'utilità ed è sorretto dal consenso dei cittadini.

Da ciò ne deriva che il razionalismo illuministico pone la ragione a fondamento delle norme giuridiche e delle concezioni dello Stato. Quel "naturale" presente non solo nel diritto, ma anche, e in modo antecedente a questo, nella religione e nella morale, significa pur sempre razionale e mai soprannaturale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del concetto di minorità secondo Kant?
  2. Kant definisce l'illuminismo come l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità, che è l'incapacità di usare il proprio intelletto senza guida esterna. Questa minorità è imputabile all'individuo stesso, non a un difetto di intelligenza, ma alla mancanza di coraggio di utilizzare la propria intelligenza (Kant).

  3. Qual è il ruolo della ragione umana nell'illuminismo?
  4. Gli illuministi credono che la crescita della conoscenza e la fiducia nella ragione umana possano liberare le menti dai dogmi, dai pregiudizi e dalle tirannie, promuovendo così la liberazione spirituale (testo).

  5. Quali sono le principali caratteristiche dell'illuminismo?
  6. L'illuminismo si basa sulla fiducia nella ragione umana, promuovendo la conoscenza scientifica, la tolleranza, i diritti naturali, e rifiutando i dogmi e le superstizioni, con l'obiettivo di migliorare le condizioni spirituali e materiali dell'umanità (testo).

  7. Come si concepisce la ragione nel XVIII secolo?
  8. Nel XVIII secolo, la ragione è vista come una facoltà dinamica, non come un insieme fisso di idee innate. Essa si sviluppa attraverso l'esperienza e il suo esercizio, legando e sciogliendo concetti (testo).

  9. Qual è la differenza tra diritto naturale e diritto civile secondo il razionalismo illuministico?
  10. Il diritto naturale è basato sulla retta ragione e riflette la razionalità divina, mentre il diritto civile è creato dagli uomini e si basa sul consenso dei cittadini, mirato all'utilità (testo).

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