]L’ILLUMINISMO

Vasto movimento culturale della seconda metà del 1700 che interessa vari campi. Nasce in Inghilterra ma il centro di massima diffusione e affermazione è la Francia. Il termine viene coniato ispirandosi alla metafora della luce: la luce della ragione è capace di combattere le tenebre dell’ignoranza.

PRINCIPIO FONDAMENTALE: “Fede nella Ragione”. Da questa derivano tre aspetti importanti:
1. Principio di “uguaglianza e fraternità”: secondo gli illuministi la ragione è una caratteristica di tutti gli uomini. Gli uomini sono quindi tutti uguali e tutti fratelli.
2. Principio di “cosmopolitismo e tolleranza” (deriva dal principio di “uguaglianza e fratellanza”): il cosmopolitismo è l’essere “cittadini del mondo”, infatti se tutti gli uomini sono uguali si devono sentire tutti appartenenti al mondo, non ci devono essere barriere tra le varie popolazioni.

3. Polemica nei confronti della religione tradizionale: le religioni tradizionali erano fondate su dogmi. Gli illuministi prendono le distanze dalla religione tradizionale e assumono diversi atteggiamenti:
• Ateismo: non credere in alcun Dio;
• Deismo: credere nella presenza di un ente superiore che cura i meccanismi e le leggi che regolano l’Universo.
A dare una definizione precisa di Illuminismo è Kant, il maggiore filosofo tedesco dell’epoca: <<L’Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che deve imputare a se stesso>>. Per <<minorità>> Kant intende l’incapacità dell’uomo di usare la propria ragione senza la guida di qualcuno. L’Illuminismo permette all’uomo di diventare padrone di se stesso. Il motto dell'illuminismo è quindi <<Sapere ande>>.
La letteratura del tempo deve:
• Avere uno stile semplice;
• Avere un messaggio chiaro, conciso, ricco di contenuti;
• Poter allontanare l’uomo dalle convinzioni errate e dall’ignoranza;
• Essere destinata a un pubblico vasto.
La letteratura illuminista raggiunge un pubblico molto vasto grazie alle opere letterarie numerose e alla diffusione dei periodici che trattano argomenti disparati e all’Enciclopedia.
L’ENCICLOPEDIA
Realizzata in Francia da molti intellettuali. È una sorta di dizionario del sapere. Raccoglie in ordine alfabetico le varie voci, che permettono di cogliere le informazioni essenziali. Non si limita a presentare sinteticamente gli argomenti, sono presenti anche tavole illustrative (le immagini spiegano i concetti) e tavole sinottiche (raccolgono una serie di elementi per dare un quadro generale dell’argomento, una specie di mappa concettuale).
Ebbe grandissimo successo nonostante fosse stata inserita nell’indice dei libri proibiti.

TRASFORMAZIONE DELLA FIGURA DELL’INTELLETTUALE

L’intellettuale diventa un intellettuale-filosofo che ha acquisito un’ampia conoscenza del sapere. Da questo ci si aspettano due cose:
1. Mettere a disposizione della società il proprio sapere collaborando con il governo. Collaborando con il potere possono proporre leggi, interventi concreti utili per la collettività.
2. Garantire la diffusione del sapere a un pubblico vasto; deve fare da tramite tra il sapere e la massa (che va educato).
ITALIA

In Italia si diffonde in particolare in due centri:
• Milano: i filosofipossono adempire completamente ai loro due compiti. I nomi più importanti in ambito milanese sono:
o Cesare Beccaria con “Dei delitti e delle pene”;
o I fratelli Verri che si adoperano per la realizzazione e pubblicazione del periodico “Il Caffè”. La prima pagina della prima uscita viene utilizzata per spiegare il perché del titolo, la finalità del giornale e quando verrà pubblicato.
• Napoli: carattere teorico, spazio soprattutto in ambito universitario. Il filosofo napoletano può adempire soprattutto al secondo obiettivo. Nelle università per la prima volta le lezioni si terranno in italiano e non in latino.
Gli autori più importanti in Italia sono Carlo Goldoni, Giuseppe Parini e Vittorio Alfieri.

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