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L'illuminismo è un movimento universale o limitato a pochi?

Secondo le premesse, il movimento illuministico dovrebbe essere esteso a tutti gli uomini, perché ogni individuo, comunque siano le sue origini, le sue condizioni economiche, il suo grado di cultura, è filosofo in quanto possiede la ragione, patrimonio comune dell'umanità, e pertanto ha pieno diritto di pensare, di discutere, di esprimere il proprio pensiero. Ma non è così, perché, in pratica, soltanto pochi possono sviluppare pienamente la ragione e perciò, come già il Rinascimento, l'illuminismo si rivolge ad un numero ristretto di uomini, agli intellettuali, ad ha quindi carattere aristocratico in quanto gli ignoranti, il volgo, sono messi da parte: lo stesso Voltaire vuole tenere il popolo lontano da ogni istruzione.

Quali sono gli aspetti positivi e quali i limiti dell'illuminismo?

I meriti dell'illuminismo consistono soprattutto nell'aver portato a termine la critica, iniziata dal rinascimento, contro i residui del passato medievale e di avere promosso il rinnovamento della società e delle sue strutture politiche, economiche e sociali. Esso è animato da un ingenuo ottimismo ed è certo di poter assicurare al genere umano il progresso e la felicità mediante riforme perfette, suggerite dalla ragione. I limiti dell'illuminismo sono manifestati, invece, dal suo insito astrattismo e dalla sua unilateralità di vedute.


Quali sono i caratteri dell'illuminismo francese?

Se l'Inghilterra, come tutti riconoscono, è la patria del movimento dell'illuminismo, la Francia ne è senza alcun dubbio la divulgatrice per antonomasia, più appassionata, perché le nuove trovano in questa terra seguaci entusiasti, ansiosi di rinnovamento e frementi di riforme, proprio per le particolari condizioni politiche e sociali ivi esistenti (assolutismo monarchico e ineguaglianza delle classi sociali). Così uno spirito fortemente polemico ed un vivo desiderio rivoluzionario animano gli illuministi francesi, i quali intendono sovvertire l'ordine costituito, aggrappato, con tenace disperazione di resistenza, alle istituzioni dello Stato e della Chiesa, che rivestivano ancora un ruolo dominante e particolarmente determinante in campo temporale.
In questa atmosfera le diverse soluzioni proposte dall'illuminismo inglese vengono spesso esasperate: dal deismo si passa all'ateismo (D'Holbac) e dall'empirismo si giunge al sensismo (Condillac).

Nel frattempo, inizia le pubblicazioni l'Enciclopedia e Francesco Maria Arouet, detto Voltaire, con atteggiamento beffardo e con stile nitido ed efficace, diffonde le nuove teorie ed ideologie, mentre si distinguono anche le spiccate personalità di Stefano Bonnot di Condillac e di Gian Giacomo Rousseau.

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