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Hobbes, L’origine del potere assoluto

In questo brano, Hobbes descrive lo stato di natura, le caratteristiche insite nell’uomo e dimostra la necessità che gli uomini cedano una parte dei loro diritti ad un individuo al di sopra di tutti, in grado di garantire pace e sicurezza.
Per natura, l’uomo è portato a fare la guerra e non è capace gestire le proprie passioni e i propri istinti; ciò crea disagio e gravi conseguenze per la società. Per questo motivo, gli uomini hanno bisogno di un potere superiore, con cui stipulare un contratto sociale, che metta loro soggezione e paura, che imponga dei vincoli e che preveda delle punizioni per chi non rispetta le leggi. Gli uomini hanno anche bisogno di certezze per cui se viene firmato un patto con un potere superiore,, occorre sempre una forza che lo faccia rispettare; infatti, se in una società non esiste alcun potere superiore, o se quello esistente non è in grado di farsi rispettare, allora ognuno cercherà di garantire la sua sicurezza individuale, facendo assegnamento soltanto sulle proprie forze.
L’unico modo con cui un popolo può essere difeso da attacchi di nemici o da offese fatte da un cittadino all’altro, è quello di associarsi e trasferire il potere e la forza ad un solo uomo oppure ad un’assemblea di persone che prenderà le decisioni a maggioranza. In pratica, è come se ogni uomo rinunciasse ad una parte della propria libertà e autorizzasse un’altra persona (la stessa per tutti) a prendere tutte le iniziative per garantire la pace e la sicurezza, cedendogli i propri diritti e autorizzandone ogni azione.
Questo insieme di persone, che si ritrovano in una sola persona e a favore della quale, per il bene comune, hanno rinunciato a dei diritti, prende il nome di Stato o civitas, in latino. Per indicare la persona a capo della società, Hobbes adopera il termine “grande leviatano” che è il simbolo del potere assoluto e autoritario dello Stato, al di sopra del quale esiste solo Dio. Grazie a questa autorità che gli è stata data da ogni uomo, il levitano ha tanta forza e tanta potenza e suscita terrore in modo tale da arrivare a modificare perfino la volontà del singolo con lo scopo di garantire la pace e la sicurezza. Il leviatano usa la forza nel modo che ritiene più opportuno, in funzione di un patto che è stato firmato fra lui e gli uomini. Il levitano si chiama sovrano ed ha il potere assoluto su tutto e tutti; gli uomini che si lasciano governare da lui e che gli hanno ceduto una parte dei loro diritti si chiamano sudditi.
Tuttavia, esiste una differenza fra il concetto di monarchia assoluta (cfr. Luigi XIV) ed il concetto dello Stato (immagine del leviatano) secondo Hobbes. Il primo attribuisce al potere del sovrano un’origine divina; il secondo deriva la sua autorità da una libera rinuncia delle persone ai propri diritti naturali con uno scopo dettato dalla ragione: uscire da un continuo stato di guerra ed ottenere sicurezza e pace. Il potere del sovrano, per Hobbes è totale, assoluto e irrevocabile. Il potere religioso e politico sono riuniti nella stessa persona
Thomas Hobbes, Leviatano.
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