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Hegel e la molteplicità dialettica

La Fenomenologia dello Spirito è la prima grande opera di Hegel. In essa,egli illustra le vicende dal principio dell'infinito nel suo progressivo affermarsi e svilupparsi attraverso una serie di figure relative ai diversi aspetti della vita umana.
La Fenomenologia dello Spirito si può anche definire coma la "storia romanzata della coscienza",che attraverso il suo errare tra contrasti e scissioni,infelicità e dolore,esce dalla propria individualità,raggiunge l'universalità e si riconosce come ragione che è realtà e realtà che è ragione.L'opera ha uno scopo introduttivo e pedagogico:essa vuole preparare e introdurre il singolo della filosofia in modo che egli riconosca e si risolva nello Spirito universale.La prima parte dell'opera è divisa in tre momenti:Coscienza,Autocoscienza e Ragione.Si approderà cosi' al regno dello Spirito,che è analizzato nella seconda parte dell'opera divisa in tre sezioni:Spirito,Religione e Sapere Assoluto. Hegel è stato il primo intellettuale ad aver considerato il lavoro come momento essenziale del processo in cui l'uomo prende coscienza dell'Assoluto.Il rapporto tra chi lavora e dirige il lavoro è un tema affascinante e interessante al punto da essere dibattuto da filosofi,scrittori,poeti,storici;un rapporto che incarna gli interessi materiali degli esseri umani e muove la dialettica della storia della società. Hegel,nella Fenomenologia dello Spirito ,analizza la contrapposizione dialettica servo-padrone,che nasce nella lotta mortale per la sopravvivenza.Il servo è colui che in questa lotta ha avuto paura di morire e si è sottomesso al vincitore,che diventa cosi' il suo padrone.Il padrone impone al servo la fatica del lavoro,ricavandone i mezzi per soddisfare i suoi bisogni e vivere di sfruttamento.Il servo attraverso il lavoro comprende però che il padrone dipende ormai da ciò che egli produce.In questo modo diventa padrone del suo padrone,e il padrone ,servo del suo servo.Le parti sono dunque rovesciate;ora è il padrone che ha paura di morire,perché dipende totalmente dal lavoro del servo,mentre il servo si è emancipato attraverso il lavoro. Per Hegel non i devono semplicemente capovolgere le parti,perché altrimenti i ritornerebbe alla situazione di partenza e la lotta continuerebbe senza fine."Nell'anima del servo si nasconde l'anima del padrone".In altri termini,se si rovescia la situazione avremo nuovi serbi e nuovi padroni.Il passato di servo e padrone non viene eliminato del tutto ma in ognuno è in parte tolto e nello stesso tempo conservato il ruolo originario. E' il classico rapporto:paura della morte,servizio,lavoro.Inoltre,il lavoro forma,poichè il servo in ciò che produce, mette tutto se stesso e non solo la sua forza materiale,mentre il padrone si limita ad utilizzare gli strumenti prodotti. Poichè le cose non sono di sua proprietà ,il servo riesce a dominare i propri desideri:dunque,attraverso il lavoro,l'autocoscienza acquisisce anche la dignità.Marx riprese il concetto di Hegel,ma in maniera diversa.Egli propose una soluzione totalmente diversa.La parte sottomessa,il proletariato con la lotta di classe deve abbattere la minoritaria parte dominante e instaurare una breve dittatura al proletariato,per giungere infine ad una società senza classi; né sfruttatori né sfruttati.Secondo Hegel e Marx,l'uomo attraverso il lavoro prende coscienza della sua dignità.

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