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La fenomenologia dello spirito


La “fenomenologia dello spirito” è uno dei due testi principali della produzione di Hegel. Fenomenologia deriva da fenomeno, cioè dall’apparire. Letteralmente è la scienza di ciò che appare. La fenomenologia dello spirito è la scienza nel pensiero di Hegel che parla dell’apparire dello spirito in sé stesso. È un percorso che lo spirito compie per arrivare alla consapevolezza di sé stesso. L’identità tra ragione e realtà e tra finito e infinito coincidono.
Ci sono due modalità per studiare lo spirito:
- Prospettiva diacronica (o storica): Hegel si propone di analizzare il viaggio che ha fatto la coscienza a partire dall’alba dei tempi per arrivare alla consapevolezza di essere tutta la realtà.
- Prospettiva sincronica: l’eterna coesistenza dei tre momenti nella realtà (tesi, antitesi e sintesi). Questa prospettiva è quella che Hegel affronta nell’enciclopedia dello spirito.
Queste 2 prospettive possono essere utilizzate in ogni ambito dello studio.
La fenomenologia, essendo la scienza dello spirito che si dispiega della storia, per studiarla Hegel individua alcune figure: immagini che sintetizzano, spiegano i diversi atteggiamenti della coscienza a seconda di ciò che capita. Inizialmente la coscienza non è consapevole di essere anche realtà (che ragione e realtà corrispondono) ma se ne accorge. Percezione e intelletto sono le figure del momento dialettico della coscienza.
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