Concetti Chiave
- Il Positivismo, emerso in Francia nel XIX secolo, si basa sull'esaltazione della scienza come unica forma di conoscenza valida e oggettiva.
- I principali fattori di affermazione del Positivismo includono l'ascesa della borghesia, la seconda rivoluzione industriale e i progressi scientifici e tecnici.
- La differenza fondamentale tra Positivismo e Illuminismo è che il primo considera la ragione scientifica come la sola certezza, mentre il secondo enfatizza un approccio critico alla conoscenza.
- Il Positivismo può essere visto come una reazione all'Idealismo romantico, ma condivide con esso l'aspirazione al progresso scientifico illimitato.
- All'interno del Positivismo si distinguono due correnti principali: il Positivismo sociale, rappresentato da Auguste Comte, e il Positivismo evoluzionistico, legato a Charles Darwin e Herbert Spencer.
Indice
Il positivismo in Francia
Mentre in Germania, nella prima metà dell’ Ottocento, si afferma l’Idealismo, in Francia si verifica un passaggio quasi diretto fra Illuminismo e Positivismo.
Il Positivismo è una corrente filosofica e culturale, fondata sull’esaltazione della scienza, nata in Francia nella prima metà del XIX secolo e diffusasi nella seconda metà del secolo a livello mondiale come filosofia della società industriale moderna e borghese.
Fattori di affermazione del positivismo
I fattori che contribuiscono in modo decisivo all’affermazione del Positivismo sono l’0ascesa sociale della borghesia, la seconda rivoluzione industriale, lo straordinario progresso scientifico e tecnologico che ispirano una sempre crescente fiducia negli strumenti della ragione umana.
Significato e metodo del positivismo
Il termine “positivo” che dà il nome al movimento, ha due significati: 1) reale, concreto, empirico, certo 2) utile, efficace. Il tema fondamentale del Positivismo è l’esaltazione della scienza che è considerata l’unica forma di conoscenza valida e rigorosa, mentre la filosofia è ridotta a conoscenza dei principi comuni alle varie scienze. Il metodo scientifico, il solo ad essere oggettivo, va applicato a tutti gli ambiti, compresi quelli concernenti l’uomo e la società (e da qui nasce la sociologia come disciplina scientifica)m il cui progresso è fondato sullo sviluppo tecnico e scientifico. Per questo, il Positivismo dà importanza allo scienziato, al tecnico, all’uomo d’industria e il maestro è visto come educatore.
Differenze tra illuminismo e positivismo
Se per alcuni aspetti il Positivismo sembra riprendere temi illuministici (fiducia nella ragione, tema del progresso, conoscenza a servizio della felicità dell’uomo), va notato che tra le due correnti vi sono alcune importanti differenze: mentre l’Illuminismo concepisce la ragione come strumento critico della conoscenza, il Positivismo considera la ragione scientifica come organo di conoscenza assolutamente certa della realtà fisica ed umana. Inoltre, l’Illuminismo differenzia il sapere scientifico dal sapere filosofico per orientare quest’ultimo verso una concezione fiondata sull’esperienza e sulle effettive possibilità di conoscenza che l’uomo possiede. Il Positivismo, allora, nega alla filosofia un suo proprio valore, identificandola con la semplice classificazione dei principi comuni alle varie scienze. L’invito degli Illuministi ad un uso pratico del sapere scientifico viene ripreso dal Positivismo, incoraggiato in tal senso dalle scoperte scientifiche e tecniche del XIX secolo. Quindi, è proprio il diverso periodo storico che spiega la differenza tra Illuminismo e Positivismo: il primo si afferma nel Settecento anche come espressione della classe borghese in ascesa, il secondo si afferma nell’Ottocento come espressione di una nuova borghesia industriale e capitalistica, imbevuta di una concezione profondamente ottimistica della realtà.
Positivismo e idealismo romantico
Per molto tempo si è anche sostenuto che il Positivismo fosse una forma di reazione all’Idealismo romantico che aveva fondato la realtà su principi spirituali, negando valore alla scienza. Invece, fra Romanticismo e Positivismo esistono alcuni punti in comune soprattutto per quanto riguarda l’aspirazione all’infinito che nel Positivismo si incarna nella fiducia in un progresso scientifico illimitato.
Correnti del positivismo
Nell’ambito del Positivismo si possono distinguere due correnti: 1) Positivismo sociale che si diffonde soprattutto in Francia, nella prima parte del XIX secolo e che vede in Auguste Comte l’esponente più significativo 2) Positivismo evoluzionistico, che si sviluppa nella seconda metà del XIX secolo in Inghilterra grazie a Charles Darwin e Herbert Spencer.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del Positivismo in Francia?
- Quali fattori hanno contribuito all'affermazione del Positivismo?
- Qual è il significato del termine "positivo" nel contesto del Positivismo?
- In che modo il Positivismo differisce dall'Illuminismo?
- Quali sono le due correnti principali del Positivismo?
Il Positivismo è una corrente filosofica e culturale nata in Francia nella prima metà del XIX secolo, che si è diffusa a livello mondiale nella seconda metà del secolo come filosofia della società industriale moderna e borghese.
L'affermazione del Positivismo è stata influenzata dall'ascesa sociale della borghesia, dalla seconda rivoluzione industriale e dal progresso scientifico e tecnologico, che hanno alimentato la fiducia negli strumenti della ragione umana.
Il termine "positivo" ha due significati: 1) reale, concreto, empirico, certo e 2) utile, efficace, sottolineando l'esaltazione della scienza come unica forma di conoscenza valida.
A differenza dell'Illuminismo, che considera la ragione come strumento critico, il Positivismo vede la ragione scientifica come l'unico mezzo di conoscenza certa della realtà, negando alla filosofia un proprio valore autonomo.
Le due correnti principali del Positivismo sono il Positivismo sociale, rappresentato da Auguste Comte, e il Positivismo evoluzionistico, sviluppato da Charles Darwin e Herbert Spencer nella seconda metà del XIX secolo.