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Marx critica:
1)Il mercato e le leggi del mercato di Smith: Smith è un teorico dell’economia classica. Egli afferma che il MERCATO è quasi un sovra-soggetto, è quel luogo ideale, quel concetto teorico, dove domanda e offerta si incontrano. Questo luogo teorico, in assenza di interferenze esterne, ha la capacità di auto-equilibrarsi. Che il mercato riesca ad “armonizzare” gli interessi di tutti è, secondo Smith, un’idea universale e le leggi del mercato valgono sempre e comunque.
Marx non è d’accordo secondo M., in economia non esistono leggi universali che riguardano le strutture. Le strutture, infatti, possono modificarsi. (es.il concetto di mercato vale in una società che proviene dalla proprietà privata, se una società non ha il concetto di proprietà privata, queste leggi non valgono niente).
2) Marx, inoltre, critica il salario di sussistenza di Smith: secondo Smith, ma in generale degli economisti classici, i salari sono determinati dal valore di sussistenza che permette a colui che lo percepisce, non solo di sostentarsi materialmente per la soddisfazione di alcuni bisogni fisici, ma di condurre una vita appena dignitosa.

Per Marx l’uomo si distingue dall’animale solo perché è in grado di produrre lavoro. Per M. il lavoro è l’ESSENZA dell’uomo.
Al contrario di Smith, affermava che l’operaio dovesse avere un salario equilibrato al valore del suo lavoro (il miglior salario è ciò che permette di vivere e far vivere tanti figli quanta forza lavoro servirà al mercato) (il salario è il prezzo di un determinato tempo o di una determinata prestazione di lavoro, una merce dunque come le altre. Quindi l’operaio diventa merce)

Marx riprende:
3) Il valore d'uso: è la proprietà della merce di essere utile, di soddisfare bisogni umani (Es. anello ha valore 0 mentre acqua ha valore 100 poiché materia prima)
4) Il valore di scambio: non è altro che il valore che la merce assume in base al suo valore d’uso nel momento in cui deve essere scambiata con un’altra merce. E’ la proprietà di poter essere scambiata, in determinate proporzioni, con altre merci (una forchetta avrà un valore d’uso superiore ad un pettine perché è strettamente legata ad un bisogno primario, quello di mangiare; questo vuol dire che per scambiare forchette con pettini ci vorranno, ad esempio, tre pettini per ogni forchetta). Per capire il valore bisogna capire quanta forza lavoro è necessaria per produrre il bene. Il prezzo giusto è quello di scambio.

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