Le conseguenze del cosmopolitismo e individualismo:
C’è una conoscenza sempre più specifica e un continuo confronto con gli scienziati dell’epoca, il filosofo non abbraccia più tutte le dottrine sull’essere. Nell’Alessandria fondata da Alessandro c’erano circa 700 mila papiri, che avevano la collocazione in base all’autore e al titolo (metodo tuttora presente), questa fu la biblioteca più importante fino al 642, anno in cui fu conquistata dai mussulmani e bruciata. Inoltre era presente anche un museo, dedicato alle Muse, che aveva una funzione diversa rispetto all’attuale, infatti all’interno c’erano dei laboratori di anatomia dove dissezionavano cadaveri di criminali o schiavi (considerati secondo la mentalità aristotelica strumenti animati) e i laboratori erano utilizzati anche per lo studio di macchinari, però avevano conoscenze che applicavano perché basati sullo schiavismo e c’erano anche laboratori di orto botanica.

I filosofi più famosi dell’epoca sono:
- Euclide, insegnante ad Alessandria, stabilì i principi di matematica e geometria, studio dal particolare all’universale ed ha influssi platonici;
- Archimede, carrucole e nessi comunicanti;
- Ippocrate, di cui è ancora presente il giuramento, e Galeno nell’ambito della medicina, Galeno da il nome alle composizioni galeniche, medicine per cui non esiste ancora la pasticca nelle industrie farmaceutiche;
- Aristarco di Samo, sostiene la teoria dell’eliocentrismo.
È un periodo di splendore, la scienza si divide dalla filosofia e si specializza. Il filosofo si occupa della gnoseologia, la conoscenza in generale, si occupano di problematiche etiche, dell’uomo, della felicità che si trova nelle regole della morale, nell’amicizia. Le scuole più importanti sono il cinismo, il scetticismo, l’epicureismo e lo stoicismo ed in età latina - romana dell’eclettismo.

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