Concetti Chiave
- Il 1800 segna l'ascesa della rivoluzione industriale e della borghesia, con un forte impatto su economia, società e politica.
- Il positivismo, influenzato da Saint Simon, si articola in sociologico, logico-metodologico ed evoluzionistico, enfatizzando il primato della scienza.
- Comte propone la legge dei tre stadi, descrivendo l'evoluzione dell'umanità attraverso le fasi teologica, metafisica e positiva.
- Le scienze sono classificate in base ai criteri naturale e storico, con la matematica come scienza fondamentale e la sociologia come ultima.
- La politica, secondo Comte, deve essere governata dalla scienza, con l'industria come base per l'ordine e il progresso, escludendo la moralità cristiana.
La rivoluzione industriale e la borghesia
Il 1800 è il secolo della rivoluzione industriale e della borghesia. Scienza e tecnica sono i fondamenti su cui si afferma l’egemonia europea. Il progresso va ad interessare tutti gli ambiti: economico, sociale e politico. Nasce la figura del ricercatore che va ad affiancare quella dello scienziato. Nel 1873 una grande depressione sconfiggerà il liberismo in Europa e porterà con sé periodi di nazionalismo, razzismo e violenza.
Il positivismo e le sue divisioni
Il precursore del positivismo è Saint Simon, il quale individuò due periodi della storia umana:
- Medioevo, nel quale troviamo una coesione sociale tra i principi (il periodo organico);
- Età moderna, nel quale troviamo dei principi contrapposti (il periodo inorganico).
Il positivismo si divide in:
- sociologico;
- Logico-metodologico;
- Evoluzionistico.
Le loro caratteristiche comuni sono:
- affermano che la scienza ha il primato sull’umanità;
- Affermano che si possono conoscere solo i fatti certi;
- Criticano la metafisica, in quanto si occupa di una realtà che sta al di là dei fenomeni conoscibili;
- Affermano che la scienza ha il compito di fornire la conoscenza empirica della realtà;
- Affermano che la filosofia ha il compito di analizzare le leggi scoperte dalla scienza;
- Laicizzano la cultura e non hanno condizionamenti religiosi;
- Rifiutano lo spiritualismo.
Comte e la legge dei tre stadi
Comte studia all’Ecole Polytecnique e il suo obiettivo era trasformare la filosofia in una religione dell’umanità.
Dopo la Rivoluzione francese si era instaurato un periodo di crisi sociale e di anarchia morale, quindi Comte ritenne urgente farlo diventare organico. Fondamenti della nuova società dovevano essere l’ordine e il progresso che hanno come base l’industria, fonte di prosperità.
Comte afferma che il principio regolatore dello sviluppo dell’umanità è la legge dei tre stadi:
- teologico, in cui gli uomini si sforzavano di spiegare i processi naturali riferendoli a fatti inventati e sovrannaturali. Si crede nel monoteismo e politeismo. Si è data un’anima agli oggetti e più poteri rispetto all’uomo. Il potere era nelle mani del pontefice e dell’esercito.
- Metafisico, in cui la ragione fu sostituita con la fantasia. La realtà veniva spiegata attraverso entità astratte e sovrannaturali. Il potere era nelle mani del popolo, il quale non può costituire un fondamento della società in quanto è fonte di anarchia.
- Positivo, in cui la razionalità scientifica è fondata sull’esperienza. Quando tutte le scienze entreranno in questo stadio, allora l’umanità riuscirà a fare delle ricerche che porteranno al miglioramento e al giovamento della collettività.
Essa non deve solo osservare, ma anche dettare leggi naturali, attraverso il concetto di vedere per prevedere. La matematica è la scienza suprema ed assoluta.
La classificazione delle scienze secondo Comte
Le scienze si dividono in due criteri:
- naturale: si passa da fenomeni più generici e meno complessi a fenomeni meno generici e più complessi. Appartengono a questo criterio la biologia che è una scienza complessa e quindi organica e l’astronomia che è meno complessa e quindi inorganica.
- Storico: si catalogano le scienze in modo cronologico, ovvero seguendo l’ordine di quando esse raggiungono lo stadio positivo. La prima è ovviamente la matematica, l’ultima è la sociologia.
Nella classificazione non rientra la logica, perché deve essere il presupposto principe di tutte le scienze e la psicologia perché è definita inutile, poiché si interessa all’introspezione e all’osservazione interiore dell’uomo. Qui l’organo che osserva è ciò che deve essere osservato, quindi non rientra nei fatti conoscibili dai positivisti.
Essa comprende il senso dello sviluppo scientifico e il suo compito è di promuoverlo evidenziandone i benefici intellettuali e sociali. Essa può essere:
- statica, se ricerca l’equilibrio tra i vari elementi della società, quindi l’ordine;
- Dinamica, se studia le leggi dello sviluppo della società e delle Istituzioni, quindi il progresso.
Essa corrisponde con la politica, in quanto rappresenta la conoscenza delle regole che deve presiedere in una società per rendere vivibili i rapporti tra gli individui. Si pone fine alla moralità cristiana per dare spazio ad una moralità industriale. Il potere è nelle mani di scienziati e imprenditori. Questi ultimi si contrappongono agli operai. L’industria non era affatto organizzata e non esistevano diritti, ma solo doveri a cui entrambi dovevano rispondere. Il comunismo viene definito una falsa soluzione in quanto distrugge e non sa costruire.
La politica e la legge dei tre stadi
Anche la politica può essere analizzata attraverso la legge dei tre stadi. In quello teologico il potere era nelle mani dei re; in quello metafisico il potere era concentrato nel popolo, in quello positivo esso doveva essere nelle mani delle scienze, in quanto possono modificare la natura a vantaggio degli uomini.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo della scienza e della tecnica durante la rivoluzione industriale?
- Chi è il precursore del positivismo e quali sono le sue principali divisioni?
- Qual è la legge dei tre stadi proposta da Comte?
- Come vengono classificate le scienze secondo Comte?
- Qual è la visione di Comte riguardo al potere politico?
Durante la rivoluzione industriale, scienza e tecnica sono i fondamenti dell'egemonia europea, influenzando profondamente gli ambiti economico, sociale e politico.
Il precursore del positivismo è Saint Simon, che identifica due periodi storici e il positivismo si divide in sociologico, logico-metodologico ed evoluzionistico, tutti caratterizzati dall'affermazione del primato della scienza.
Comte propone che lo sviluppo dell'umanità avvenga attraverso tre stadi: teologico, metafisico e positivo, con il terzo stadio caratterizzato dalla razionalità scientifica e dall'esperienza.
Le scienze sono classificate in base a due criteri: naturale, che va da fenomeni generici a complessi, e storico, che segue l'ordine cronologico del raggiungimento dello stadio positivo, con la matematica come prima scienza.
Comte sostiene che il potere politico deve essere nelle mani delle scienze nel periodo positivo, poiché queste possono modificare la natura a vantaggio dell'umanità, superando le precedenti concentrazioni di potere teologico e metafisico.