COMTE
Vita

Nasce nel 1798 a Montpellier. Scrive “corso di filosofia positiva”. Era un appassionato di matematica e fu un insegnato privato a parigini. Inizialmente è amico di Saint-Simon ma poi interrompe l’amicizia con lui e porta avanti un suo pensiero. L’elaborazione di esso fu interrotta da una crisi celebrale che lo portò al manicomio. Nel 1830 uscì il “corso di filosofia positiva”. Alla fine della pubblicazione di tutti i volumi, si ritrovò senza lavoro e a dover vivere grazie a aiuti di discepoli e amici. Morì nel 1857. Vuole mettere un po’ d’ordine nell’ambito di varie discipline in quanto crede che se non hai una unione filosofica sembra quasi che le altre scienze non possano prendere vita. Vuole costruire una filosofia della storia che poi si trasforma in religione dell’umanità (divinizzazione della storia stessa).

Classificazione delle scienze

Classifica le scienze mettendo in evidenza 3 elementi:
1) La filosofia non compare: per lui serve unicamente per dare quei principi procedurali che noi ritroviamo in qualsiasi tipo di scienza. La sottovaluta e non c’è in quanto è priva di contenuto e non ha oggetto di indagine
2) La matematica non compare: tutte le scienze sono matematiche e non è presente in quanto c’è in tutte e quindi è la scienza per eccellenza.
3) L’astronomia è la scienza più generale perché ha a che fare con l’universo e più vado avanti nello studio della scienza e più l’oggetto di indagine si restringe. Parte dall’astronomia per arrivare allo studio dell’uomo, che per lui è l’oggetto più particolare, il più piccolo.
Più l’argomento è vasto è più è semplice (quindi quello dell’universo dovrebbe essere più semplice di quello dell’uomo). Nel particolare le cose diventano più complesse.

Legge dei 3 stadi
Compone una legge in cui sono presenti 3 stadi diversi e che viene applicata ovunque. È la base di tutta la sua filosofia e non può non essere applicata. Con questa legge Comte dichiara di essere riuscito a trarre, da considerazioni storiche e dall’osservazione dello sviluppo dell’uomo, che ciascuna branca della conoscenza dell’uomo passa attraverso 3 stadi differenti:
1) Stadio teologico: domina il modo di rapportarsi alle cose pensando che tutto dipenda dall’uomo. Lo spirito umano cerca di cogliere l’intima natura degli esseri e le loro cause. I fenomeni sono prodotti di azione diretta e continua di agenti soprannaturali. Ciò spiega le anomalie dell’universo.

2) Stadio metafisico: è una modificazione del primo stadio. Non c’è più Dio ma c’è la ragione hegeliana. La storia è la razionalità che diventa realtà. Non dipende dall’uomo ma da qualcosa di superiore. Gli agenti soprannaturali vengono sostituiti da forze astratte (come le essenze) che hanno la capacità di generare da sé tutto quello che ci circonda. Quindi la spiegazione degli eventi fenomenici consisterebbe nell’assegnare a ciascuno di essi l’essenza adeguata.
3) Stadio positivo o scientifico: studio il fenomeno, lo osservo, scopro la causa reale. Sto facendo scienza, non c’è più metafisica. Lo spirito umano comprende l’impossibilità nell’arrivare a nozioni assolute, quindi rinuncia a ricercare l’essenza dei fenomeni, degli oggetti, il destino dell’universo, le cause dei fenomeni e si impegna solo nello scoprire tramite osservazione e ragionamento le leggi effettive (cioè successioni invariabili e somiglianze).
Ragione e metodo scientifico non hanno limiti.

Sociologia
La scienza più difficile è quella che ha come oggetto l’uomo nei suoi rapporti sociali. Nasce la sociologia, scienza che studia le dinamiche che possono instaurarsi all’interno della società. Nel studiare la sociologia lo fa come se fosse in un laboratorio.
1) Statica sociale: guarda le varie tipologie di società che si sono succedute nel tempo. Applica la legge dei 3 stadi. Analizza le società teologiche (islam) o metafisiche (dopo la riv. francese). Non c’è ancora quello positivo. Analizza le dinamiche di questi due tipi di società. Secondo Comte anche se le società sono diverse ci sono sempre elementi che non cambiano.

2) Dinamica sociale: cambiano in base alla legge dei 3 stadi. In questa legge mette tutto il necessarismo di Hegel. Non c’è uomo o società che non abbia passato i 3 stadi prima di essere allo stato positivo. Non c’è la sintesi ma una nega l’altra. Comte non è rivoluzionario perché è esponente di quella borghesia che detiene il potere economico e aspetta il potere politico. È riformista non rivoluzionario.
Diventa la filosofia della seconda rivoluzione industriale.
Ritiene che quando arriverà lo stato, andranno al potere gli scienziati, si definisce sacerdote dell’umanità. Si ricade nel romanticismo e nell’assoluto. Non ha una visione di una società libera e aperta. È fortemente assolutista e può governare solo chi fa parte dell’elite di scienziati. La ricerca deve portare benefici, dunque non è per la libera ricerca.

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