Ominide 78 punti

Cartesio

Cartesio trae la prima certezza: DUBITARE in quanto il fatto di dubitare è indubitabile e da questa affermazione successivamente trae: IO PENSO DUNQUE SONO (cogito ergo sum) ma non ci arriva tramite un ragionamento ma piuttosto tramite un sillogismo:
Tutti coloro che pensano esistono
Io penso
Io esisto
Partendo da un punto fermo arriva a conclusioni certe e indubitabili. Il cogito risulta una certezza solo attraverso il dubbio metodico, la certezza di pensare è indubitabile: anche se si dubita di avere un corpo o di trovarsi in un mondo materiale non si può dubitare dell' pensiero perché essa è del tutto indipendente dalla certezza dell'esistenza del corpo e del mondo. Questa sostanza indipendente è l'anima che essendo totalmente indipendente dal corpo e dal mondo è immortale credendo di aver dimostrato la sostanzialità dell'anima dimostra una la prima delle due verità della religione cristiana. L'anima svolge attività immateriale cioè il pensiero, l'indipendenza reale del pensiero è solo un presupposto derivante dall'assuzione di un metodo matematico dove ogni idea chiara e distinta è anche vera .

La seconda tesi riguradante la religione e la dimostrazione dell'esistenza di Dio a partire dal dubbio metodico.

1- Io ho l'idea di un essere perfetto, la quale non può venire da me stesso perché io sono chiaramente imperfetto, ne può venire da qualche altra realtà del mondo perché non sembrano perfette (addirittura possiamo dubitare della loro esistenza) dunque non mi può che venire da un essere perfetto cioè Dio. L'idea della perfezione è innata.

2-Io so di essere imperfetto dunque non esisto da solo e indipendentemente da ogni realtà altrimenti non avrei potuto darmi tutto ciò che mi manca(infinità, onniscenza,onnipotenza) ma allora esiste un dio dal quale dipendo che mi ha dato tutto ciò che ho. Perfezione= sapere

3-Un essere perfetto deve per forza esistere perché l'essenza comprende l'esistenza altrimenti non sarebbe perfetto.

Cartesio consiedera l'esistenza di Dio come una garanzia della verità. Le idee chiare e distinte sono le idee della matematica e sono state date a Dio e poi a noi come idee innate e queste sono tutte vere. Tutte le altre idee oscure e confuse ci vengono dal mondo esterno e sono quindi idee aventizie oppure sono state create da noi cioè idee fittizie e non hanno garanzia di verità.


La fisica: mondo e corpo umano
Il corpo umano dell'uomo secondo Cartesio è composto dalla stessa materia di cui è composto quello degli animali, Dio però ha dato al corpo umano l'anima razionale la piante e gli animali invece sono automi cioè macchine riproducibili e vivono secondo le leggi della natura immesse da Dio.

L'etica: l'uomo, le passioni
Per Cartesio l'uomo è costituito da due sostanze:
1- L'anima non è soltanto un principio ma una sostanza pensante creata da Dio e indipendente dal corpo e immortale
2- il corpo che è una sostanza puramente estesa paragonabile ad una macchina funzionante secondo le leggi della natura e quindi mortale

la materia è matematizzabile e quindi prevedibile, il pensiero è l'unica realtà evidente.
L'anima si trova all'interno della ghiandola pineale e attraverso essa da ordini al corpo e provoca sensazioni ed emozioni, attribuisce una materia all'anima. Cogliamo solo le idee delle cose.
Si crea un divario tra pensiero e realtà e il contatto tra loro è creato da Dio che garantisce la verità delle nostre idee.
L'incontro tra gli spiriti animali e la ghiandola da origine alle passioni che possono essere: fisiologiche, psicologiche e morali.
Cartesio costruisce un'etica definitiva che prende il posto della morale consiste nell'affermare il primato della ragione cioè l'anima vince sulle passioni e sul corpo ed è compito della volontà. Garanzia della libertà è cercare di dominare il più possibile le passioni che possono essere causa di giudizi errati.

Il fine pratico della filosofia
Il lato pratico della filosofia è quello di realizzare il dominio dell'uomo sulla natura (sesta parte) Cartesio ritiene che si debbano concentrare tutti gli sforzi nella medicina cioè la conservazione della vita fisica ed è il vero sapere per far stare bene le persone.

Cartesio paragona anche il progresso della scienza al progresso economico.
Alcune incoerenze come l'anima e il mondo sono dovute al fatto di non voler entrare in conflitto con la chiesa, in particolare la concezione dualistica cioè l'affermazione che l'anima umana è del tutto indipendente dal corpo e quindi dotata di volontà libera sottratta dalle leggi meccaniche della natura corrisponde alla predominanza dell'uomo sulla natura attraverso la conoscenza

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email