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Concetti Chiave

  • Cartesio, noto filosofo e matematico francese, critica gli studi tradizionali e propone il metodo cartesiano come fondamentale per la ricerca della verità.
  • Il metodo cartesiano si basa su quattro regole: evidenza, analisi, sintesi ed enumerazione e revisione, per distinguere il vero dal falso.
  • Il dubbio metodico è essenziale per Cartesio, portandolo a formulare la celebre affermazione "Cogito ergo sum", che stabilisce l'esistenza del pensatore.
  • Cartesio distingue tre tipi di idee: innate, avventizie e fattizie, evidenziando la complessità della rappresentazione mentale.
  • La fisica cartesiana è meccanicistica, sostenendo che tutto è regolato da leggi oggettive, mentre la geometria analitica unisce geometria e algebra per nuovi approcci matematici.

Cartesio è un filosofo, fisico e matematico francese, il suo nome originale era Renè Descartes (latinizzato: Renato Cartesio).

Opere e metodo di Cartesio

Una della sue opere principali doveva essere un'opera di fisica, un trattato sul mondo intitolato Trattato sulla luce; ma nel 1633, quando Galilei viene condannato, abbandona l'idea di pubblicarla poichè sostenitrice delle teorie copernicane. Tuttavia, pubblica alcune parti sottoforma di tre saggi, a questo trittico premette una prefazione il Discorso sul metodo (1637). Questo libricino, scritto in modo semplice per scopo divulgativo e in prima persona, è una sorta di autobiografia intellettuale, cioè per arrivare al metodo parte da sè. Ripercorre gli studi formativi compiuti dal 1604 al 1612 nel collegio dei gesuiti La Flèche, descrivendo minuziosamente le varie discipline ed elencando i pregi, i difetti e i limiti di ognuna di esse. Le uniche discipline che hanno una base di certezza sono le matematiche; il loro pregio è il metodo, esatto e dimostrativo, e il difetto è che non spiegano le loro potenzialità, quindi sono limitate dal metodo di studio. Cartesio sostiene che c'è un fondamento comune a tutte, la mathesis universalis, dato dai rapporti di proporzione. Nonostante il suo curriculum enciclpedico e l'essere stato uno studente modello (falsa modestia) critica gli studi tradizionali, poichè non gli avevano dato nè un metodo di ricerca, nè di vita.

Quali sono le regole del metodo cartesiano?

Questo metodo è teorico e pratico (distingue il vero dal falso e dà regole utili nella vita); universale, unico e semplice (valido, uguale e accessibile a tutti); matematico-deduttivo e con il fine ultimo del vantaggio dell'uomo nel mondo. È basato su quattro regole:

EVIDENZA: costituita da due elementi 'chiarezza' e 'distinzione'. Accogliere come vere solo quelle idee evidenti, ovvero chiare (conoscibili in ogni parte) e distinte (delimitate da un'altra), e sospendere il giudizio dove è presente il dubbio.

ANALISI: significa 'sciogliere'. Dividere un problema complesso nei sui elementi semplici.

SINTESI: significa 'ricomporre'. Ritornare per gradi al problema generale.

ENUMERAZIONE E REVISIONE: controllo generale di tutti i passaggi precedenti per essere sicuro di non aver omesso nulla.

Dubbio metodico e iperbolico

Bisogna, però, fare tabula rasa delle conoscenze pregresse e dubitare di tutto, se si giungerà a un principio evidente, cioè che resiste al dubbio, questo sarà la base per edificare le altre conoscenze: la 'prima certezza'. Così, il dubbio diventa il metodo per arrivare alla verità: DUBBIO METODICO. Cartesio dubita prima delle conoscenze sensibili, poichè i sensi ci mostrano una realtà illusoria e 'ciò che inganna una volta, ingannerà sempre' quindi non possono essere la prima certezza; poi, passa alle conoscenze matematiche, sembra impossibile dubitare ma neanche queste si sottraggono al dubbio, con un ragionamento per assurdo introduce la figura del 'genio maligno' che ci inganna costantemente, in questo modo non possiamo essere certi più di nulla e il dubbio diventa universale: DUBBIO IPERBOLICO. [SCETTICI: condizione esistenziale; sospensione giudizio: 'epochè']

Cogito ergo sum

Ma proprio nel dubitare si arriva alla prima certezza: se dubito quindi se penso, vuol dire che necessariamente esisto, perchè può dubitare solo chi esiste. Ecco la frase 'Cogito ergo sum'. Dimostra così l'autoevidenza dell'esistenza e che io esisto come soggetto pensante che ha idee, ma non che queste hanno corrispondenza nella realtà, per farlo dimostrerà l'esistenza di Dio.

Tipi di idee secondo Cartesio

L'idea, per Cartesio, è una rappresentazione mentale, cioè l'impressione che lascia nella mente un oggetto. Distingue tre tipi:

INNATE: connaturate alla nascita;

AVVENTIZIE: rappresentazioni oggetti esterni, legate ai sensi;

FATTIZIE: costruite dall'uomo combinando le avventizie, legate all'immaginazione. [Platone: modelli eterni e perfetti delle cose sensibili, residenti nell'iperuranio]

Prove dell'esistenza di Dio

Cartesio elabora tre prove dell'esistenza di Dio, partendo sempre dal presupposto che l'idea di Dio è innata.

1) Non può essere l'uomo la causa dell'idea di perfezione, perchè non possiede le stesse perfezioni di quell'idea. Quindi deve necessariamente esistere una sostanza perfetta ed infinita che ha prodotto quest'idea: Dio.

2) La natura dell'uomo è finita e imperfetta, quindi l'uomo non può essersi creato da sè altrimenti si sarebbe creato perfetto. Quindi deve necessariamente essere stata una sostanza perfetta ed infinita a crearlo e donargli l'idea di perfezione: Dio.

3) Un essere perfetto deve necessariamente esistere altrimenti mancherebbe di un attributo per la perfezione: l'esistenza.

Con queste dimostrazioni di Dio, perfetto e infinitamente buono, necessariamente viene meno l'ipotesi del 'genio maligno'.

Errore e dualismo cartesiano

Ma comunque l'errore esiste e si ha nell'utilizzo sbagliato delle due facoltà donateci da Dio: l'intelletto (limitato) e la volontà (libera ed estesa), cioè quando la volontà supera l'intelletto. L'errore sta nella presunzione umana di oltrepassare i limiti.

Egli spiega la realtà tramite due principi, DUALISMO CARTESIANO: la res cogitans (sostanza pensante: inestesa, libera, consapevole) e la res extensa (sostanza estesa: spaziale, determinata, inconsapevole). Il termine res significa sostanza e fu introdotto da Aristotele, era una delle dieci categorie ed il sinolo di forma e materia. Le due sostanze, autosufficienti ed indipendenti, coesistono solo nell'uomo ed interagiscono tramite la ghiandola pineale (epifisi) essendo l'unica parte del cervello a non essere doppia.

Fisica cartesiana e geometria analitica

La fisica cartesiana è meccanicistica, l'uomo è la macchina più complessa perchè dotato di mente (meccanicismo biologico). Essa spiega tutto con l'estensione e il moto, entrambe create da Dio, che dà solo un impulso iniziale quindi è causa efficiente. L'identificazione del mondo con l'estensione comporta che: lo spazio è infinito, quindi la res extensa è infinita; lo spazio è infinitamente divisibile, quindi rifiuta l'atomismo; lo spazio è continuo, quindi non ammette il vuoto. Inoltre ha anche una visione deterministica: il mondo è un ordine oggettivo e causale, regolato da leggi. Infine, fonda la geometria analitica, unendo geometria degli antichi e algebra dei moderni. Della geometria critica l'utilizzo episodico; dell'algebra l'uso confuso.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il metodo di ricerca proposto da Cartesio?
  2. Cartesio propone un metodo teorico e pratico, universale e matematico-deduttivo, basato su quattro regole: evidenza, analisi, sintesi, e enumerazione e revisione, per distinguere il vero dal falso e migliorare la vita umana.

  3. Come Cartesio giunge alla sua prima certezza?
  4. Cartesio arriva alla prima certezza attraverso il dubbio metodico, affermando che, dubitando, si realizza che "Cogito ergo sum", ovvero se penso, esisto, dimostrando così l'autoevidenza della propria esistenza.

  5. Quali sono i tre tipi di idee secondo Cartesio?
  6. Cartesio distingue tre tipi di idee: innate, avventizie e fattizie, dove le prime sono connaturate alla nascita, le seconde derivano da oggetti esterni e le ultime sono costruite dall'uomo.

  7. Quali sono le prove dell'esistenza di Dio elaborate da Cartesio?
  8. Cartesio presenta tre prove dell'esistenza di Dio, basate sull'idea innata di perfezione, sostenendo che solo una sostanza perfetta e infinita può essere la causa di tale idea e della creazione dell'uomo.

  9. Come Cartesio spiega l'errore e il dualismo nella sua filosofia?
  10. Cartesio spiega l'errore come il risultato dell'uso improprio delle facoltà di intelletto e volontà, e introduce il dualismo cartesiano, distinguendo tra res cogitans (sostanza pensante) e res extensa (sostanza estesa), che coesistono e interagiscono nell'uomo.

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