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Cartesio vede la ragione come uno strumento per avere una nuova visione complessiva del mondo. Egli iniziò col comporre un trattato di metafisica e,grazie agli studi di fisica,un
trattato sul mondo.La condanna di Galileo lo induce però ad abbandonare l'idea di pubblicare l'opera. Cartesio non vuole insegnare,ma descrivere se stesso,poichè non ha alcun criterio sicuro per distinguere il vero dal falso. Il metodo che egli utilizza è teoretico e pratico: esso infatti
deve condurre a saper distinguere il vero dal falso,soprattutto in vista dell'utilità e dei vantaggi;per cui la filosofia non deve essere solo speculativa ma anche pratica. Il metodo deve
essere dunque un criterio di orientamento unico e semplice,che serve all'uomo in ogni campo teoretico e pratico,che abbia come fine ultimo il vantaggio dell'uomo nel mondo.
Le scienze
matematiche sono già in possesso del sapere ma non è sufficiente,è necessario giustificarle. Cartesio deve dunque: -formulare le regole del metodo,tenendo presente il procedimento matematico -fondare con una ricerca metafisica il valore assoluto e universale del metodo -dimostrare la fecondità del metodo nei vari rami del sapere Per il filosofo,la regola fondamentale è l'evidenza,l'intuizione chiara e distinta,in modo tale da escludere ogni elemento sul quale sia possibile anche una minima forma di dubbio. Successivamente c'è l'analisi,ossia bisogna procedere dal complesso al semplice. All'analisi segue la sintesi,ossia si passa dalle conoscenze più semplici alle più complesse gradatamente. Infine troviamo l'enumerazione di tutti gli elementi dell'analisi e il controllo di tutti i passaggi della sintesi. Per cartesio bisogna sospendere l'assenso a ogni conoscenza comunemente accettata,dubitare di tutto e considerare,almeno provvisioriamente come falso tutto ciò csu cui il dubbio è possibile; si giungerà solo in questo modo a un principio sul quale il dubbio non è possibile,e questo principio dovrà essere ritenuto il fondamento di tutte le altre conoscenze. Ongi cosa che ci circonda però può essere messo in dubbio e si può sempre supporre che siamo stati creai da un genio maligno che si è proposto di ingannarci facendoci apparire tutto chiaro ed evidente ciò che in invece è falso ed assurdo. In tal modo il dubbio si estende ad ogni cosa e diventa universale:dubbio "iperbolico".

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