Mongo95 di Mongo95
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Si riprende l’idea della simulazione del visibile, dello scarto tra il modello matematico e il mondo visibile, bisogna permettere al pensiero di uscire da questo mondo per scrutarne uno nuovo immaginario. Quindi supporre una nuova Creazione, di materia illimitata e assenza di vuoto, a cui attribuire anche una natura tale che sia perfettamente conoscibile. E che non abbia una forma, che non presenti elementi, o qualità. Una materia di una natura basata su idee chiare e distinte, cioè un’idea geometrica (in questo modo non si contraddice nemmeno il testo biblico). Non la materia prima amorfa dei filosofi, ma un corpo perfettamente solido che riempie tutto lo spazio. Ci accorgiamo che questa materia è divisibile in qualsiasi modo (quantità e forma), e può assumere qualsiasi movimento concepibile. Tutto ciò in base a delle leggi ordinate, sufficienti a fare in modo che le parti di questa materia si ordinino in modo da assumere la forma di un mondo perfetto, del tutto paragonabile al nostro vero mondo. Quindi una fisica immaginaria a modello ipotetico tale da, basata su materia e movimento secondo leggi, corrispondere al modello basato su dati empirici del nostro mondo. Un mondo immaginario, ma possibile, perchè immaginato sulle idee della geometria. La mente di Dio è infinita e perfetta, se noi usiamo la nostra mente in modo di modello geometrico, evitiamo tutto ciò di oscuro: se Dio ha creato il mondo come dice la Bibbia possiamo senz’altro crederlo, ma non è in contraddizione con essa dire che egli possa averlo creato anche in questo modo da noi immaginato, secondo delle idee della nostra immaginazione chiare e distinte (quindi garantire da Dio stesso, da una conoscenza perfetta).

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