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Cartesio - Meccanicismo, azioni e affezioni


Meccanicismo Cartesiano


Il concetto di meccanicismo è un concetto prima di tutto filosofico che viene poi utilizzato anche in campo scientifico. Tale concetto nasce proprio a partire dalla filosofia Cartesiana.
Dalla metafisica cartesiana si deduce una concezione meccanicistica della natura. La metafisica cartesiana è quella che viene definita dagli storici “dualismo cartesiano”: la concezione cartesiana si fonda su una visione dualistica di tutta la realtà.
Con dualismo si intende una concezione della realtà secondo la quale i principi che costituiscono il fondamento della realtà sono due e opposti: la realtà si divide in due principi diversi e opposti; ogni cosa che esiste in natura appartiene ad un elemento o all’altro.
La metafisica cartesiana è dualistica perché Cartesio concepisce la realtà scissa in due parti distinte e separate: la res cogitans (cosa pensate, a cui appartengono i pensieri e le idee) e la res extensa (a cui appartengono le cose materiali). Queste due sostanze sono diverse e come tali hanno caratteristiche diverse. Tutto ciò che esiste in natura è res extensa. Tutto ciò che è res extensa è ordinato, agisce, procede secondo uno schema meccanicistico. Viene fuori così una teoria meccanicistica della natura: il meccanicismo. La concezione della natura di Cartesio si concretizzerà nelle teorie scientifiche che gli scienziati elaboreranno successivamente.

Azioni e affezioni


In riguardo a ciò che l’uomo prova, Cartesio dice che ci sono cose che noi produciamo (le azioni) che sono volontarie, e cose che subiamo (le affezioni) che sono involontarie. Le passioni sono delle affezioni, qualcosa cioè che subiamo. Passione è una parola che vuol dire “subire qualcosa”. Il termine deriva da patiro (qualcosa che viene patita): passione vuol dire patire, subire, soffrire. Cartesio dice che l’uomo si accorge di provare una passione mediante il corpo: l’uomo comprende di provare una passione, un sentimento mediante una modificazione del corpo. Ad esempio quando si prova l’amore si capisce perché batte più forte il cuore o mediante qualche altra modifica della res extensa, non della res cogitans. L’uomo è l’unico essere in natura in cui sono presenti sia la res cogitans che la res extensa: Cartesio vede questi due ambiti come distinti e separati, infatti il modo di essere dell’uomo mette in crisi la sua teoria.
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