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Giordano Bruno: concetti della sua filosofia

Giordano Bruno è un filosofo del Rinascimento. In tutti i suoi scritti possiamo dedurre l’amore appassionato per la vita da parte del filosofo. Accanto all’amore per la vita, Bruno era interessato alla natura. Il naturalismo di Bruno è in realtà una religione della natura; da considerarsi che l’amore per la natura fu uno degli aspetti fondamentali del Rinascimento. Bruno assume un atteggiamento particolare nei confronti della natura: la disprezza e ritiene consista in un insieme di superstizioni direttamente contrarie alla ragione e alla natura.Parla di un duplice mondo: Dio è mens super omnia e mens insita omnibus. Per il primo aspetto Dio è mente al di sopra di tutto, trascendente e inconoscibile; egli ritiene vano risalire dalla natura a colui che l’ha creata, di conseguenza in quanto sostanza trascendente, Dio è oggetto di fede. Per il secondo aspetto Dio è mente presente in tutte le cose, immanente e conoscibile si costituisce come oggetto del discorso filosofico. Dio è l’unica forma, l’anima del mondo datrice di forme che opera tramite l’intelletto universale; l’unica materia è la massa corporea del mondo che l’intelletto divino anima e plasma. La contemplazione di Dio non è fine a se stessa, ma un incentivo a fare come Dio, ossia a realizzarsi come creatività ed energia produttrice.

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