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Giordano Bruno

Etica e politica
• Dalla decadenza (vede più l’apparenza che la realtà) alla rigenerazione etica e religiosa. Chi non segue alcun principio è colui che si lascia attrarre dalle apparenze senza porsi alcun problema che riguarda la realtà. È la realtà che deve spingere l’uomo a indagare, perché questo già significa avvicinarsi alla religione e avvicinarsi all’etica. Nella realtà si può riscontrare una spiritualità che rimanda a Dio, dunque Dio è conoscenza della realtà, è veritiero.
• L’etica è l’insieme tra legalità (quell’insieme di norme stabilite dallo Stato e imposte ai cittadini) e moralità (valori a cui il singolo individuo pensa sia giusto attenersi), perché rappresenta delle idealità fatte proprie dallo Stato tenendo conto di quello che è stato l’esame dell’interiorità, della coscienza dell’uomo. Ne deriva una legge che rispetta in ogni situazione la vita dei cittadini. Per es. legge che tutela la vita dell’infante.

• Bruno condanna l’ozio e elogia la fatica e il merito. Questa conoscenza della realtà comporta un impegno costante, continuo da parte dell’uomo; è un impegno che ci porta lontani dall’ozio. Chi si fa prendere dall’ozio si allontana da Dio.

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