Concetti Chiave
- Jean Bodin è il primo teorico dell'assolutismo, identificando nella Sovranità la caratteristica fondamentale dello stato, definita come indivisibile, assoluta e perpetua.
- La sovranità di Bodin non è vincolata a leggi umane, ma deve rispettare solo le leggi divine e naturali, mantenendo un equilibrio tra potere e giustizia.
- Nell'Heptaplomeres, Bodin promuove la tolleranza religiosa attraverso il dialogo tra sette rappresentanti di diverse fedi, enfatizzando un comune fondamento razionale.
- Il dialogo suggerisce che il riconoscimento della base naturale e razionale delle religioni può ridurre i conflitti e favorire la pace religiosa tra gli uomini.
- Bodin sottolinea che le leggi naturali e eterne, che non derivano da convenzioni, devono essere rispettate anche in tempo di guerra, evidenziando il ritorno dello stato a principi fondamentali.
Jean Bodin e la sovranità
Jean Bodin è il primo teorico dell'assolutismo, nei sei libri della Repubblica egli riconosce come caratteristica fondamentale dello stato la Sovranità, cioè la potenza predominante e senza limiti che deve essere:
- indivisibile
- assoluta
- perpetua
La sovranità intesa da Bodin non è soggetta a nessuna legge, se non alle leggi di Dio e della natura. Bodin percorreva dunque in qualche misura i teorici del diritto naturale, giacchè per lui la sovranità dello stato, pur dovendo essere illimitata sul piano della forza, era tenuta a confrontarsi sul piano delle leggi superiori che regolano la vita dell'uomo e che sono sanzionate da Dio. Ogni principe può mutare le leggi che egli stesso fa ma è obbligato al contempo a rispettare la giustizia in tutte le sue azioni.
Tolleranza religiosa in Heptaplomeres
Bodin inoltre è fautore della tolleranza religiosa. Nel suo dialogo Heptaplomeres, i sette dialoganti appartengono a 7 religioni diverse:
1)un cattolico
2) un luterano
3) un calvinista
4) un ebreo
5) un maomettano
6) un pagano
7) un sostenitore della religione naturale.
Fondamenti naturali delle religioni
Il personaggio principale del dialogo è il sostenitore della Religione Naturale il quale ritiene che tutte le religioni positive hanno un comune fondamento razionale a cui si aggiungono le cerimonie e i riti che procurano l'assenso del volgo.
Ma se le diverse religioni badano al loro comune fondamento naturale e razionale perdono i motivi del loro contrasto e può essere garantita agli uomini la pace religiosa. Il ritorno dello stato al suo fondamento naturale viene chiarito mediante la considerazione della guerra. La guerra infatti sospende le leggi positive e gli accordi tra gli Stati; ma non sospende quelle leggi non scritte che sono fondate sulla natura umana e che quindi devono essere rispettate anche in guerra. Proprio lo stato di guerra consente di isolare tra le leggi umane quelle naturali ed eterne, che non derivano da convenzioni ma dalla stessa natura razionale dell'uomo.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di sovranità secondo Jean Bodin?
- Come si manifesta la tolleranza religiosa nel pensiero di Bodin?
- Qual è il ruolo delle leggi naturali secondo Bodin in contesti di guerra?
Jean Bodin definisce la sovranità come una potenza predominante, indivisibile, assoluta e perpetua, non soggetta a leggi se non a quelle di Dio e della natura, sottolineando l'importanza della giustizia nelle azioni del principe.
Nel dialogo Heptaplomeres, Bodin promuove la tolleranza religiosa attraverso un confronto tra sette religioni diverse, evidenziando che tutte condividono un fondamento razionale comune, il che può garantire la pace religiosa tra i popoli.
Bodin sostiene che, anche in stato di guerra, le leggi naturali ed eterne, che derivano dalla natura razionale dell'uomo, devono essere rispettate, poiché queste leggi non sono soggette a convenzioni e rimangono valide anche in situazioni di conflitto.