Bacone

Nato a Londra nel 1561, compì studi di diritto e ebbe poi le prime esperienze politiche. Grazie al conte di Essex ottenne un seggio in parlamento e da li iniziò a dedicarsi completamente alla politica. Venne anche eletto primo ministro, ma all'apice della sua fortuna politica venne accusato di corruzione e confessò la sua colpevolezza a riguardo. Ciò gli costò tutto quello che aveva guadagnato (politicamente parlando) e una reclusione di pochi giorni nella torre di Londra. Negli ultimi anni si dedicò esclusivamente alla filosofia e all'indagine sperimentale scrivendo opere come: i Saggi, I Cogitata et visa , il progetto di un'enciclopedia delle scienze e altri.
Bacone ritiene che lo scopo della scienza sia il dominio sulla natura,al fine di migliorare le condizioni di vita dell'uomo che per dominare appunto la natura deve "sapere", e conoscere le sue leggi. Egli sosteneva infatti che "sapere è potere". Per ottenere la conoscenza l'uomo deve liberarsi dai pregiudizi poiché sono di ostacolo ad essa. A tal proposito il filosofo nella sua opera più celebra, il Novum Organum, crea la dottrina degli idoli,ovvero tutti quei pregiudizi che ostacolano la conoscenza e ne individua quattro tipologie: gli idoli della tribù,gli idoli della spelonca, gli idoli della piazza e gli idoli del teatro.

Gli idoli della tribù appartengono a tutti gli uomini e ci portano a considerare le cose in base ai nostri schemi interni.
Gli idoli della piazza sono le parole degli altri che ci influenzano e sono di due tipi: quelle che indicano cose che non esistono materialmente (come la fortuna) e quelle che indicano cose esistenti ma in modo generico (tipo la parola "umido" che può avere vari significati).
Gli idoli del teatro sono invece le dottrine filosofiche delle diverse scuole di pensiero dell'epoca (aristotelica e platonica) che raccontano a dire del filosofo, false verità e non servono al progresso della scienza.
L'intelletto deve quindi purificarsi dagli idoli e riacquistare una sorta di ingenuità fanciullesca che gli consenta di guardare le cose in modo limpido,privo di preconcetti: come se le vedesse per la prima volta. Solo così egli potrà apprendere la scienza e le leggi della natura.

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