Francesco Bacone


Primo grande rappresentante della filosofia moderna. Scrisse “La nuova Atlantide”. Egli capì che i progressi della scienza e della tecnica modificheranno la condizione umana, non solo l'aspetto materiale dell'uomo, ma anche quello spirituale, del pensiero.
Critica molto acuta per il pensiero antico in particolare (Aristotele) e per il pensiero moderno in generale. Nuova logica, nuovo metodo di ragionare. Al metodo sperimentale non ha apportato niente di nuovo.
Da schiavo a dominatore della natura “Alla natura non si comanda se non ubbidendole” se non la si capisce se non la si comprende, non la su può dominare. Non basta esaminare i fenomeni solo nella natura ma anche riproporli per capirli meglio. La natura se non è torturata non ci dirà la verità, ma come torturarla non ce lo dice.
La scienza è il patrimonio dell'uomo, l'attività più importante dell'uomo è progredire nella scienza e nella tecnica.

Tre critiche
1) Logica Aristotelica. Critica i procedimenti secondo i quali si giunge alla verità (deduttivo). Non è affidabile perché se la premessa è sbagliata anche al conclusione sarà sbagliata. L'induzione è sbagliata, tratta un numero insufficiente di casi e giunge all'universale sbagliando.
2) Pensiero antico in generale. Il pensiero antico è ancora più sbagliato perché si macchia di peccati morali: a) teorico b) contemplativo. a) di fidarsi molto dell'intelligenza anziché dell'esperienza. Platone sogna, da attribuire al ragionamento, preferiamo ragionare. Non raggiungono né la verità umana né naturale. Aristotele riteneva che la velocità di caduta è proporzionata al peso, ma non è vero (Galileo). b) La scienza antica non è seguita dalla tecnica, gli antichi si fermano alla presunta conoscenza delle cose senza cercare di applicare per migliorare la condizione umana.
3) Pensiero moderno in particolare: deve essere a) pratico – b) operativo.
a) Tutto deve essere ricavato dall'esperienza non solo i dati ma anche i principi elaborativi di questi dati.
b) Ogni conoscenza deve poi ricavare le applicazioni tecniche per migliorare la situazione dell'uomo.
Il nostro cervello non funziona bene. Se uno specchio è piano riproduce bene la realtà ma se è pieno di bozzi non serve a niente. Bisogna raddrizzare l'organo conoscitivo umano, ci sono difetti costituzionali, nella misura del possibile, va appianato e poi va usato come deve essere usato.

Gruppi di difetti

1) idoli (malformazioni) generali, tutti noi abbiamo dei difetti in comune.

2) Difetti propri – idoli dei singoli
3) dovuti al linguaggio
4) idoli della tradizione
1) L'antropomorfismo. Tendenza generale degli uomini. Il sasso cade a terra perché vuole tornare dalla madre terra da cui è stato strappato. Tendenza ad attribuire a tutti gli esseri.
2) Alcuni sono avversi alle novità solamente perché è nuova (conservatori) e il contrario (innovatori). Esaminiamo un po' se questa proposta è buona, no i conservatori non lo fanno. Analitici, sintetici. Critica sui testi antichi (Aristotele), può essere troppo dura se fatta da un innovatore, invece deve essere obiettiva, non è possibile che tutto ciò che ha detto sia sbagliato.
3) Il linguaggio strumento essenziale, non solo per comunicare ma anche per chiarire le nostre idee, ma è pericoloso. Ci sono delle parole che non hanno un corrispettivo reale. Parole prive di significato. Spirito astrale non significa niente, eliminare tutte le parole che non hanno un corrispettivo né fisico né psichico. Gli angeli che sono? Dove sono? Va arricchito il vocabolario con parole atte a designare quello che di nuovo si è fatto ne mondo, le novità.
4) L'antichità di un autore era considerata come veridicità. È il contrario, l'umanità è un grande essere, come un giovinetto sa meno di un vecchio non perché è meno intelligente ma perché ha meno esperienza. La verità è figlia del tempo. Più andiamo avanti e più possiamo sapere.

Nuovo organo di Bacone

Il nuovo organo è formato dalla parte destruens = le critiche. La parte abstruens – instruens, la parte creativa. Vuole proporre una nuova induzione e deduzione. Come bisogna procedere col metodo induttivo. Critica doppia ad Aristotele, perché ha osservato un numero insufficiente di casi e anche male.

Aristotele pretende una induzione per enumerazione semplice, esaminare tutti i casi non è possibile (quelli del futuro non è possibile esaminarli).
Non bisogna esaminare casi singoli ma tipi di casi (problema quantitativo). Bacone vuole individuare la forma o la causa del calore. Porta dei tipi di casi (27): che può essere la fiamma, lo strofinio, luce, ecc.... i casi sono infiniti. Questa riduzione non nuoce all'obiettività del problema. I casi vanno osservati secondo dimensioni che lui chiama tre tavole: a) presenza b) assenza c) gradi.
a) vogliono conoscere la causa del calore: nella tavola delle presenze bisogna registrare 27 tipi di casi: luce, strofinio, fiamma. Tutti i tipi di casi in cui il fenomeno del calore è presente.
b) tavola delle assenze: bisogna registrare tutti i tipo di casi in cui il fenomeno del calore non si presenta. Fra le cause del calore c'è la luce, allora tutte le luci sono accompagnate dal calore, ma la Luna no.
c) tavola dei gradi: individuare le probabili cause bisogna osservare che fra fiamma e calore non c'è un parallelismo (se la fiamma è più grande non è sempre vero che ha la stessa intensità per il calore). Bisogna filtrare la probabile causa. Bisogna osservare se tra le variabili presunta causa e la variabile presunto effetto c'è parallelismo. Tra fiamma e calore non c'è parallelismo, non sempre. Le variabili dello strofinio sono sempre in corrispondenza (più strofino, più c'è calore, meno strofino e meno calore c'è). La vera causa del calore è lo strofinio: è ipotetico e generale. Col procedimento deduttivo si rende conto di non essere in grado e quindi interpone l'opera perché non ha capito l'importanza della matematica e quindi non può impostare una nuova deduzione.
Limiti dell'indagine Baconiana
Bacone cerca la forma dei fenomeni, il concetto di forma però è molto vicino a quello aristotelico. Ritiene possibile entrare nell'essenza delle cose e spiegare il perché (questo è il compito della filosofia)
Per quanto riguarda il processo deduttivo egli non riesce perché non capisce l'importanza della matematica.
Bacone pensa che anche la scienza deve operare questo ma ciò non è possibile perché l'osservazione non ci spiega il perché di certi fenomeni.
Schematismo latente (sostanza – essenza della realtà) Bacone crede che la scienza può risolvere ogni problema di fondo insieme alla filosofia. Solo nel '800 si giungerà a far capire che non c'è un perché per i vari fenomeni scientifici e i problemi filosofici ma possono solo dire che un fenomeno antecedente è portato allo sviluppo di un secondo fenomeno.

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