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L'alienazione: Feuerbach e Marx


Il termine alienazione deriva da "alius" che significa "altro, estraneo" e indica la condizione in cui si diventa un altro, ovvero un individuo estraneo a se stesso.
L'uomo si estranea da se stesso perché perde la sua essenza, che viene proiettata in qualcos'altro o in qualcun altro.
Il tema dell'alienazione è stato affrontato da vari filosofi, esaminiamo brevemente la concezione dell'alienazione in Feuerbach e Marx.

Nella concezione di Feuerbach, l'alienazione viene esaminata dal punto di vista religioso. Secondo la concezione filosofica dell'autore, l'uomo ha creato la religione proiettando le sue capacità in un essere ideale, ovvero Dio. Così facendo, l'uomo si è estraniato da se stesso poichè ha proiettato la propria essenza in qualcun'altro.

Invece, la concezione filosofica marxiana compie un'analisi socio-economica della realtà per affrontare la tematica dell'alienazione nella realtà sociale contemporanea all'autore. Marx, infatti, parla dell'alienazione dei lavoratori, un'alienazione che avviene da vari punti di vista: alienazione dal prodotto, alienazione dall'attività, alienazione dalla propria essenza e alienazione dai propri simili.

Inoltre, Marx identifica l'alienazione religione come una consolazione che permette di sopportare la realtà, definendola "oppio del popolo".

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