Ominide 1909 punti

Plotino era un pensatore che aveva risistemato tutta la filosofia da Platone creando un sistema di pensiero con tutti i sistemi morali del suo tempo. A 28 anni si era conosciuto con Ammonio Sacca che aveva fondato una piccola comunità di pensatori platonici (Platone nella repubblica teorizzò il governo dei saggi filosofi). Socrate non insegna una realtà precostituita e così fa Sacca, che insegna una riflessione costante per la ricerca di una verità più soggettiva e personale. Come Platone aveva riscritto Socrate, così Plotino riscrive Ammonio ma se nella prima ciò che Platone e ciò che Socrate credono sono molto distinti nella seconda non c’è differenza. Dopo 10 anni di vita con Sacca segue Gordiano II in una campagna militare fortunata perché voleva entrare in territorio persiano per conoscere i loro saggi. Non gli riuscirà e così torna ad Alessandria, dove nel frattempo è morto Sacca: decide dunque di imbarcarsi per Roma. Fonda qui un circolo di pensatori e commentatori di testi. Tutti i più grandi filosofi retorici senatori e membri delle elite culturali frequentano le sue lezioni di filosofia.. dopo qualche anno lascia la scuola in mano ai suoi discepoli restando a Roma per scrivere il suo pensiero. Torna ad insegnare sotto Gallieno, quando lo stesso imperatore e moglie vanno da lui a lezione. È il più grande filosofo Romano, che professa un ideale di ricostruzione di una nuova città, Platonopoli, situata in Campania e gestita e organizzata da un’enclave secondo gli ideali della Repubblica socratica. Nel 268 Gallieno muore e il progetto di costruzione viene interrotto. Dopo due anni anche Plotino lo segue. Aveva scritto 54 trattati divisi in 6 libri di 9 ciascuno e per questo chiamati enneadi. La strutturazione è di un suo discepolo. La sua filosofia riprende la teoria platonica delle idee. Ogni cosa, dato reale, uomo compreso non deve essere valutato sulla base di ciò che si vede sensibilmente. Il criterio non può essere del mondo materiale ma in base ai principi spirituali e logici in base a cui si può valutare tutto. Platino la sviluppa aggiungendo che la conoscenza del mondo delle idee avanza se c’è la conoscenza di un’entità superiore, l’Uno radice di tutto, un Dio logico morale e reale. La realtà del mondo è una derivazione involontaria dell’uno come il solo emana involontariamente luce. Più questa effusione si allontana più la logicità la moralità si corrompono creando la molteplicità della realtà. Il male nasce dalla lontananza dall’Uno. Da parte dell’uomo per cancellare il male deve riavvicinarsi all’Uno.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email