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Agostino parte da una domanda: ‘che cos’è la verità?

La verità abita nella nostra anima e posso scorgerla ascoltando la mia voce interiore.
Se la verità è nell’anima e posso percepirla, che vuol dire?
La verità è raggiunta tramite un ascolto interno, è un’anima che la cerca e dubita (caratteristica dell’essere umano). Questa verità è raggiungibile solo se Dio illumina la tua anima (luogo interiore dell’incontro interno tra Dio e l’uomo). Questa è la teoria dell’illuminazione.
L’uomo ha caratteri perfetti e immutabili che permettono di giudicare le cose perché Dio ha illuminato la sua anima e di conseguenza anche la sua mente.
L’illuminazione è la capacità di criterio: la fede illumina la ragione (se non c’è la fede non c’è il pieno possesso della ragione) e solo con l’anima illuminata io raggiungo Dio. Tra fede e ragione c’è complementarietà (si completano a vicenda).
Nel momento in cui io sono illuminato voglio conoscere.
Se non si illumina / accende la ragione che ti fa comprendere la fede rimane vana perché in questo modo rimango solamente abbagliato. La ragione rende salda la fede facendoti capire la parola di Dio.
“ crede ut intellegas
intellige ut credas”
(“credi per capire, comprendi per capire”)
La fede fa muovere i primi passi ma la ragione approfondisce il senso di ciò che si crede.
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