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Il tempo

Agostino parte da una domanda: Dio cosa faceva prima di creare?
La Bibbia risponde che ‘In principio c’era il nulla’. Ecco così che sorge il problema del nulla.

Il tempo nasce da Dio?

Agostino spiega che: non si può parlare di un prima e un dopo se Dio è eterno e il tempo è in mano a Dio. Il concetto di ‘prima e dopo’ sono collegati al creato quindi il tempo non è in mano a Dio ma dato dopo la creazione e perciò in possesso dell’uomo.
Il tempo è nell’anima ed è legato alle passioni, ai desideri. L’anima è il luogo del tempo, è fluida ed passa nel passato, nel presente e si protende nel futuro. Il tempo racchiude l’eternità finita dell’anima, è lineare (ha un inizio e una fine).
Possiamo affermare che il tempo è una distensione dell’anima.

La libertà

l’anima ha la possibilità di non credere in Dio (Agostino definisce gli atei come ‘anime sorde’) o di crederci.
Agostino ammette la possibilità di scelta tra bene e meno bene. L’uomo non può scegliere il male ma può scegliere male, compiendo così peccato (difetto che dipende dalla volontà).
Importantissima è la distinzione che Agostino fa tra:
- Libero arbitrio: possibilità di scelta tra il ‘bene’ o ‘meno bene’
- Libertà: (piena) capacità di realizzare delle scelte che grazie alla fede ti rendono pieno. Quando comprendo pienamente le mie scelte, Dio ha illuminato con la sua luce l’’anima)
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