pexolo di pexolo
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La filosofia ha la funzione di esplorare l'universo delle possibilità linguistiche, e di individuare le condizioni del linguaggio coerente, esaustivo di tutto ciò che è possibile dire. Nella sua unica opera sistematica, Tractatus logico-philosophicus, Wittgenstein dà un saggio sia di coerenza apodittica, sia del riferimento ai «fatti». Le sette proposizioni base del libro sono del tipo: «1. Il mondo è tutto ciò che accade; 2. Ciò che accade, il fatto, è il pensiero; 4. Il pensiero è la proposizione munita di senso». Da ciascuna di queste proposizioni, per analisi interna, vengono esplicitati altri enunciati, connotati con una serie di cifre, a seconda del principio base da cui derivano. Wittgenstein distingue i giudizi aventi valore conoscitivo in: sintetici (fattuali, cioè che esprimono fatti empiricamente verificabili) e analitici (tautologici, e privi di riferimento a oggetti esterni, ma formalmente verificabili). Distingue, poi, le proposizioni non aventi valore conoscitivo in pseudogiudizi (quelli della metafisica) e giudizi direttivi del comportamento. La conoscenza che avviene attraverso le proposizioni scientifiche rispecchia la struttura del mondo. La logica (con cui il Neoempirismo coincide) ha il compito di chiarire le proposizioni complesse, riducendole a quelle elementari che le costituiscono. La logica, comunque, resta formale, nulla potendo dire del valore di verità dei contenuti elementari (che possono essere «additati» ma non spiegati).

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