pexolo di pexolo
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Leggiamo in I principi della matematica: «Una espressione del tipo: - x è un uomo - non è una proposizione, non essendo né vera né falsa. Se diamo ad x un valore costante, diventa una proposizione, come se fosse una forma schematica che sta al posto di una qualsiasi tra una intera classe di proposizioni. Quando diciamo: - x è un uomo - implica che x è mortale, per tutti i valori di x - abbiamo una proposizione effettiva, in cui, benché appaia la lettera x, non vi è alcuna variabile reale». «Forma logica» è la costante di una proposizione, cioè ciò che rimane in essa di immutato quando i suoi componenti vengono mutati; nel brano sopra riportato, Russell vi accenna con la locuzione: «forma schematica». Logica e matematica si occupano esclusivamente di dette costanti. Mediante il «funtore esistenziale» Russell riduce le implicazioni ontologiche del concetto di esistenza alla semplice descrizione linguistica dell'esistenza («teoria delle descrizioni»). Leggiamo in Storia della filosofia occidentale: Supponiamo che io dica: - le montagne d'oro non esistono -; e che voi chiediate: - che cos'è che non esiste? -, se rispondo: -sono le montagne d'oro -, può sembrare che attribuisca ad esse una qualche esistenza. Secondo la teoria delle descrizioni, quando si analizza una proposizione, come: - le montagne d'oro non esistono - si deve intendere: - non esiste un'entità c, per cui: x è d'oro, è vero quando x e c. Secondo questa teoria, l'esistenza, o non esistenza, può essere asserita solo a proposito di descrizioni».

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