pexolo di pexolo
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Il termine apparve inizialmente nella filosofia saintsimoniana, ma ebbe diffusione con Comte, a metà secolo, in concomitanza del secondo grande balzo della civiltà capitalistica, successivo alla prima rivoluzione industriale di fine Settecento (come questa era stata supportata dalla cultura illuministica, così il Positivismo risultava funzionale alla completa affermazione e conservazione della cultura borghese). In effetti, la borghesia guardava alle proprie potenzialità e ai propri obiettivi con grande fiducia, proiettando nel futuro l'ininterrotta sequela dei successi fatti registrare, valorizzando la conoscenza scientifica e, baconianamente, utilizzandola per la ottimizzazione della qualità della vita: sapere è potere; l'uomo studia la natura per modificarla a proprio vantaggio (« Scienza, onde previsione; previsione, onde azione »). Il compito della filosofia è l'organizzazione delle scienze a fini di progresso materiale per l'umanità; la filosofia conferisce alle scienze la necessaria formalizzazione di procedure epistemologiche, razionalmente vincolanti, scevre da pregiudizi, frantumazioni settoriali, discrezionalità e interferenze dell'autorità politica o religiosa (diremmo, oggi, «laicità» della scienza). Pertanto, tra scienza e filosofia si realizza un rapporto a due versi: la filosofia conferisce unità epistemologica alle diverse scienze e, nello stesso tempo, si giova del metodo scientifico per liberarsi dalle metafisiche antiche e recenti; tra queste ultime, naturalmente, la polemica è rivolta contro l'Idealismo.

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