Concetti Chiave
- L'analisi metaforica di Caino e Abele offre una lettura marxista della storia, evidenziando il conflitto tra proprietà e ingiustizia sociale.
- Abele simboleggia l'uomo primitivo in armonia con la natura, mentre Caino rappresenta l'agricoltore che crea proprietà e oppressione.
- Shari’ati sottolinea il ruolo cruciale dell'intellettuale come guida educativa delle masse, ispirandosi a Gramsci e ai pensatori del Rinascimento.
- Il contributo delle donne nell'Islam viene esaltato attraverso figure storiche come ‘A’isha, Zaynab e Hagar, mettendo in luce il loro impatto religioso e sociale.
- Il viaggio notturno del Profeta è interpretato come una metafora della purificazione spirituale e della lotta per l'uguaglianza e la dignità umana.
Indice
Analisi metaforica di Caino e Abele
Il quadro di teologia della liberazione di Shari'ati è complicato/specificato da alcuni principi e aspetti particolarmente interessanti:
A. Analisi metaforica della storia di Caino e Abele, letta in chiave ermeneutica per comprendere l’intera evoluzione della storia umana come contrasto di società e di classi. Shari’ati ovviamente non crede a questa storia come vera, ma la interpreta metaforicamente in senso marxista per i rapporti di classe, e gramscianamente per il ruolo dell’intellettuale.
Abele rappresenta l’uomo rousseauriano, originario, il pastore che vive a contatto con la natura e i suoi frutti. È l’uomo primitivo in una situazione di armonia sociale.
Caino è l’agricoltore, l’immagine dell’uomo che crea la proprietà. Essa è fonte di ingiustizia, di sperequazione sociale.
Caino che ammazza Abele è la metafora della proprietà come furto, dell’oppressione dell’uomo sull’uomo, dell’espropriazione del carattere originario collettivistico del vivere umano. È la storia di come l’uomo dallo stato originale si sia pervertito nel capitalismo. La proprietà espropria l’altro del diritto e lo costringe alla sottomissione. Bisognerebbe tornare all’epoca di Abele, all’immagine mitizzata dell’uomo allo stato di natura. Shari’ati non dà delle soluzioni reali per farlo. Lo sciismo rosso, se venisse riattivato, è la via potenziale all’uomo primitivo, “abeliano”, contro l’uomo “cainiano”, che vive in un sistema fondato sui rapporti di violenza.
B.
Ruolo dell'intellettuale e educazione
Un suggerimento però arriva. Gramscianamente, Shari’ati insiste molto sul ruolo dell’intellettuale che si fa guida cosciente delle masse. Punta molto sull’aspetto educativo, più che politico. Si rifà anche molto agli intellettuali del Rinascimento italiano.
C.
Importanza delle donne nell'Islam
All’interno dell’Islam, il ruolo delle donne è fondamentale. Al riguardo cita molti personaggi della storia islamica, per esaltare il ruolo femminile:
i. ‘A’isha
ii. Zaynab: sorella di Husayn, ne ha salvato la reliquia della testa. Non solo quindi il segno di amore fraterno, ma anche dell’impegno nel salvaguardare il cadavere di Husayn. Nel contesto del martirio, l’aspetto della simbologia corporea è molto forte
iii. Hagar: concubina egizia di Abramo che gli diede come figlio Ismaele quando egli non riesce ad averne dall’anziana moglie Sarah (che poi, per miracolo divino, partorirà Isacco). È quindi la capostipite degli arabi, la “madre dell’Islam”. Inoltre la leggenda vuole che Hagar e Ismaele, esiliati, arrivino nella valle di Mecca, dove ella, disperata per la sete del figlio, corre tra due colline, finchè il suo implorare provoca il miracolo della fonte sacra di Zamzam. Oggi questo gesto viene ricordato nel pellegrinaggio maggiore. Quindi un gesto di una donna importantissimo in ambito religioso. Hagar è sepolta nel recinto della Moschea Haram: è l’unico essere umano a cui è stato permesso.
D.
Interpretazione del viaggio notturno del Profeta
Il viaggio notturno del Profeta, a cui viene data interpretazione metaforica, ad entrambe le sue parti:
i. isra’ (Mecca-Gerusalemme): è il viaggio “orizzontale”, la metafora della storia della Profezia, che parte da Abramo e, attraverso tutti gli altri, arriva a Muhammad
ii. mi’raj (ascesa al Paradiso): è il viaggio “verticale”, il movimento con cui l’uomo purifica se stesso in senso spirituale fino a rendersi degno di accostarsi a Dio (uomo che in questo caso viene simbolizzato nel Profeta)
La purificazione viene inquadrata in un discorso politico. L’unificazione di isra’ e mi’raj è l’immagine dell’atto con cui l’Islam abolisce le differenze tra gli uomini. Sul piano orizzontale, essi sono tutti uguali, e si muovono verticalmente alla conquista della dignità e della libertà. Quindi è la lotta a favore dei mustad’afun, il momento in cui l’uomo purificato trova il mezzo per lottare per la verità. La purificazione è il presupposto che rende lecita e vittoriosa la lotta.
Si pone quindi il problema e la necessità della storicizzazione. Questa deve avvenire non sul piano dei principi che sono intangibili, ma nel modo con cui gli uomini li applicano nella vita e nell’impegno sociale. Vi è la necessità di un metodo storico per comprendere esattamente l’uomo e il suo destino; e ciò a partire dalla lettura stessa del Corano, che è strumento di interpretazione della realtà umana e sociale, contiene una “teologia della storia”.
Domande da interrogazione
- Qual è la metafora principale della storia di Caino e Abele secondo Shari'ati?
- Come viene visto il ruolo dell'intellettuale nella società secondo Shari'ati?
- Qual è l'importanza delle donne nell'Islam secondo l'analisi di Shari'ati?
- Come viene interpretato il viaggio notturno del Profeta?
- Qual è la necessità di storicizzazione secondo Shari'ati?
Shari'ati interpreta la storia di Caino e Abele come una metafora dei rapporti di classe, dove Abele rappresenta l'uomo primitivo in armonia con la natura, mentre Caino simboleggia l'agricoltore e la proprietà, che porta ingiustizia e oppressione (testo).
Shari'ati sottolinea l'importanza dell'intellettuale come guida consapevole delle masse, enfatizzando l'aspetto educativo piuttosto che politico, ispirandosi anche agli intellettuali del Rinascimento italiano (testo).
Shari'ati evidenzia il ruolo fondamentale delle donne nell'Islam, citando figure storiche come ‘A’isha, Zaynab e Hagar, per sottolineare il loro contributo significativo alla religione e alla società (testo).
Il viaggio notturno del Profeta è visto come una metafora della storia della Profezia (isra’) e della purificazione spirituale (mi’raj), simboleggiando l'uguaglianza tra gli uomini e la lotta per la dignità e la libertà (testo).
Shari'ati sostiene che la storicizzazione deve avvenire non sui principi intangibili, ma su come gli uomini applicano questi principi nella vita sociale, utilizzando il Corano come strumento di interpretazione della realtà umana e sociale (testo).