pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Egli constatò che il sistema industriale liberal-capitalistico rischiava di interrompere la propria espansione, nel caso di una contrazione della domanda interna o internazionale; per evitare ciò occorreva, dunque, mantenere costante il potere d'acquisto delle classi più numerose: in altri termini (anche il linea con la tradizione inglese di un'etica utilitaristica) la giustizia sociale considerata da Owen interesse di tutti, capitalisti compresi. Owen studiò un modello socioeconomico nel quale si garantisse al lavoratore il godimento integrate del reddito da lui stesso prodotto: le merci dovevano, a tale fine, avere sul mercato un prezzo oggettivamente commisurato al lavoro contenuto (cioè, occorso per produrre); le retribuzioni dovevano constare di certificati attestanti numero di ore effettive lavorate, e validi per ritirare prodotti equivalenti in termini di valore-lavoro (con abolizione sia della finanza che del commercio e, perciò, sia del parassitismo che della accumulazione capitalistica).

Alla base dell'ordine sociale e del progresso sta un principio dialettico, non però astratto (alla maniera dell'Idealismo di Hegel) bensì reale, manifestantesi nella dinamica dei rapporti tra i ceti sociali: è un rapporto ora di collaborazione ora di antagonismo, e che si compone, di volta in volta, nell'equilibrio storicamente possibile. Ciascuna forza sociale favorisce, pur attraverso il perseguimento del proprio peculiare scopo, una finalità comune; i diritti e gli interessi di ciascuno si bilanciano e convergono in un sostanziale equilibrio, al quale le diverse classi sociali collaborano in modo sinergico.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017