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Nietzsche: lo Zarathustra


Lo Zarathustra è un profeta che ha piena consapevolezza che Dio è morto e si assume il compito di annunciarlo agli uomini, i quali fanno difficoltà ad ascoltarlo. Zarathustra vive la morte di Dio come una grande occasione per l’uomo per recuperare il suo vero essere ed il suo vero rapporto con la vita. Il primo rischio in cui può incorrere l’uomo nel momento in cui non riesce a passare dalla fase decostruttiva alla fase costruttiva viene spiegato attraverso un aforisma, ambientato in un mercato perché è la situazione ed il contesto più vitale, dove è più facile lanciare un messaggio. Zarathustra inizia a raccontare ma non viene ascoltato perché contemporaneamente c’è in corso uno spettacolo circense di acrobati sulla fune; un funambolo si muove a passi incerti, lento sulla fune, fino a quando compare un pagliaccio che fa acrobazie e lo supera. Fa perdere così l’equilibrio al funambolo che si sfracella al suolo. La folla ride e lo Zarathustra resta sconvolto, si carica sulle spalle il cadavere del funambolo e lo “seppellisce“ nella cavità di un albero: è il momento in cui lo Zarathustra si ritira dalla sua missione profetica. Il funambolo rappresenta colui che, accettata la morte di Dio, non ha appigli per rimanere in equilibrio. Il pagliaccio è il simbolo degli istinti vitali che possono aggredire l’uomo che non li sa gestire.
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