Video appunto: Nietzsche, Friedrich - Opere del primo, secondo e terzo periodo

Friedrich Nietzsche - Opere



Lo stile argomentativo



Il pensiero di Nietzsche è affidato a scritti di difficile interpretazione poiché lo stile di scrittura è ricco di aforismi, metafore, immagini e simboli. Lo stile, tuttavia, è perfettamente coerente con il progetto del pensatore di contrapporsi alla cultura tradizionale, anche attraverso una modalità espressiva volutamente estrema e paradossale.


La produzione nietzscheana viene solitamente divisa in tre periodi



Opere del primo periodo



In "Nascita della tragedia dallo spirito della musica" (1872), si avverte la sconfinata ammirazione dell'autore, oltre che per Schopenhauer, anche per il musicista Wagner.

Le opere del secondo periodo



Di questo periodo emergono l'opera intitolata "Umano, troppo umano" (1878) dedicata al filosofo illuminista francese Voltaire, noto per la sua dissacrante ironia contro i dogmi del Cristianesimo; e "La gaia scienza" (1882), in cui si definisce "lieta" la scienza perché svincolata dalla tradizione, da una concezione quantitativa, rigida e riduttiva del sapere.

Le opere del terzo periodo



Fa parte di questo periodo l'opera intitolata "Così parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno", pubblicata tra il 1883 e il 1885. In essa, Nietzsche fa riferimento alla figura di Zarathustra (un profeta persiano vissuto tra il 1000 e il 600 a.C.) i quanto il filosofo vuole probabilmente affidare a uno dei fondatori della morale (lo zoroastrismo aveva contrapposto i principi del bene e del male) il riconoscimento dell necessità di un suo superamento e l'avvento dell'epoca che ne consegue. Il libro è "per tutti e per nessuno" nel senso che s rivolge a tutti colore che saranno capaci di andare "oltre" l'uomo vecchio, reso schiavo dalle regole della morale e della fede.
Altre opere di questo periodo sono "Al di là del bene e del male" (1886) e "Genealogia della morale" (1887), nelle quali la critica alla morale si fa corrosiva.