Lorep di Lorep
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La concezione prospettica della verità

Per Nietzsche non esiste una sola verità ma bensì molteplici. Egli inaugura una filosofia che indaga sulle varie verità che esistono.
È una filosofia che passa attraverso l’uomo, cerca il senso che l’uomo può avere all’interno della società. L’uomo rimane una centralità. Il vero motore della vita è il DIONISIACO . L’uomo che segue la ragione ha rinnegato la sua natura e la religione cristiana l’ha reso più malato poiché chiede la rinuncia alla vita terrena per i valori metafisici
Emerge uno dei temi fondamentali di Nietzsche ,il tema del prospettivismo il quale afferma che non ci sono fatti ma solo interpretazioni. Non esistono verità né falsità ma solo prospettive differenti sulla realtà. Non esiste conoscenza al di là dei punti di vista. Sono i valori a stabilire ciò che è vero.

La critica della decadenza occidentale

Nietzsche vuole far rinascere la cultura tragica ma tuttavia egli non vuole cambiare la cultura vuole soltanto ripristinarla facendo appello alle forza creative della cultura.
Nietzsche presenta anche un progetto di rinascita dell’umanità che ha per protagonista la figura del genio. Il genio in quanto artista che inventa e produce cultura è investito da una missione cosmica che ne determina il destino.


La malattia storica della cultura europea

Nietzsche prende a bersaglio lo storicismo. Poiché l’Ottocento soffre di una malattia storica i cui sintomi sono l’eccessivo legame con il passato e l’atrofizzazione di ogni elemento creativo. L’eccesso storico è il segno della decadenza gli uomini si riducono a vivere solo nel passato

Questa saturazione di storia è pericolosa per la vita. La personalità dell’uomo ne risulta indebolita. L’enorme sviluppo di conoscenza ha portato l’uomo ad avere più cultura di quanta ne potesse digerire perdendo così il contatto con la nostra interiorità.

Qui sta la decadenza dell’uomo occidentale ridotto dal suo eccesso di storicismo a passivo spettatore degli eventi.
Per Nietzsche bisogna vivere e agire in modo non storico imparando a dimenticare. Fa un appello all’arte l’unica capace di guarire la civiltà della decadenza. Ma questo non significa la storia non sia importante e utile ma piuttosto che la storia sia al servizio della vita e non vista solo come arida scienza.

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