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Il materialismo storico

Il materialismo storico o dialettico è una teoria espressa per la prima volta da Marx ed Engels nell’"Ideologia tedesca", opera in cui vennero criticati Feuerbach e la sinistra hegeliana e nacque il primo nucleo del marxismo. Quest’opera venne scritta a metà degli anni quaranta dell’Ottocento, ma fu pubblicata solo nel 1932. Gli esponenti della sinistra hegeliana vennero definiti in quest’opera degli “ideologi” che per Marx aveva un significato negativo perché l’ideologo è ciò che dà volutamente una rappresentazione distorta della realtà. Gli esponenti della sinistra hegeliana sono ideologi perché pretendono di cambiare le cose cambiando le idee e perché ritengono che i problemi del mondo siano solo quelli legati alla filosofia. In un’altra opera, La sacra famiglia, Marx a questo riguardo aprì l’opera con questa esclamazione: “quanta filosofia sprecata in tavoli di birreria!”, criticando il fatto che i filosofi pensano di risolvere i problemi del mondo standosene con le mani in mano e non facendo nulla. Il materialismo storico consiste in una teoria secondo cui le forze motrici della storia e il fondamento della realtà umana sono rappresentati dai rapporti socio - economici. L’uomo è una specie animale evoluta che deve lottare per sopravvivere. In questa lotta per la sopravvivenza l’uomo deve cercare di soddisfare i propri bisogni e quindi deve lavorare. Il modo con cui l’uomo cerca di soddisfare i propri bisogni lo condiziona per tutta la sua vita. L’economia è quindi un condizionamento importante nella vita umana. Il termine “economia” significa infatti “leggi della casa”. I bisogni di ogni persona sono differenti a seconda del contesto in cui vive. I rapporti socio-economici rappresentano ciò che Marx ed Engels chiamavano struttura. Tutto il resto, cioè la religione, la politica, la filosofia, lo sport, la moda, l’arte e altro, rappresentavano la sovrastruttura perché è condizionato dalla struttura. A un cambio della struttura consegue un cambio di sovrastruttura. Per cambiare le cose quindi non bisogna cambiare la sovrastruttura, come invece facevano i filosofi, ma la struttura. La struttura, intesa come modo di produzione, è costituita dalle forze produttive e dai rapporti di produzione. Le forze produttive sono tutto ciò che serve a produrre, cioè gli uomini, i mezzi e le conoscenze. I rapporti di produzione sono i rapporti di proprietà; rappresentano come vengono distribuite e gestite le risorse. In ogni periodo storico vi sarà un modo di produzione ben preciso stabilito dal rapporto dialettico tra le forze produttive e i rapporti di produzione. Questo rapporto è dialettico perché le forze produttive cambiano molto più velocemente dei rapporti di produzione. La dinamica della storia è data dai continui cambiamenti della struttura a causa di questa tensione dialettica. Si parla di materialismo storico poiché la legge della storia è materialistica; infatti essa fa riferimento ai rapporti socio - economici. Il materialismo storico si dice anche dialettico perché i rapporti socio - economici sono contraddistinti da un divenire dialettico.

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