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Kuhn è un filosofo della scienza, nella quale introduce dei principi che sembrano parascientifici:
1. Paradigma: schema scientifico. Da ciò traggono ispirazione i paradigmi della bioetica (campo interdisciplinare: “Bioetica. Un ponte verso il futuro”) cattolica e laica. Un paradigma è:
- Una cornice concettuale condivisa dai membri di una comunità scientifica.
- Un’entità complessa formata da alcune teorie fondamentali accettate senza riserva dalla comunità scientifica e da un insieme di istruzioni su come sviluppare le teorie fondamentali.
2. Storicità: scienza normale e scienza rivoluzionaria.

1. Le questioni di bioetica dipendono dal paradigma di riferimento. Per quanto riguarda l’eutanasia, le due principali correnti di pensiero si basano su presupposti diversi:
a. Qualità della vita (e dignità) + Disponibilità della vita -> bioetica laica. Vedi: “Epistulae ad Lucilium”.

b. Sacralità – Creaturalità – Indisponibilità della vita + Dio (signore della vita) -> bioetica cattolica. Lo scopo è la riproduzione secondo la legge naturale. Si tratta di una bioetica di tipo personalistico, deontologico (basata su divieti e codici etici). Esige che la legge civile si conformi alla legge morale, alla deontologia cattolica. Vuole avere un valore normativo.

2. 1962: “La struttura delle rivoluzioni scientifiche” delinea le differenze tra:
- Scienza normale (matura): essa adotta un determinato paradigma, un presupposto teorico. Tuttavia la ricerca scientifica porta alla scoperta di numerose anomalie, cioè fenomeni nuovi e inaspettati, che mettono in luce discrepanze talvolta molto vistose tra le teorie paradigmatiche e l’osservazione. Diversamente da Popper, Kuhn pensa che nessuna anomalia conduca all’abbandono di una teoria paradigmatica; infatti, l’imperfezione dell’accordo esistente tra teoria e dati è un aspetto costitutivo della scienza normale. I disaccordi tra teoria e osservazione vanno considerati rompicapi da risolvere.
- Scienza rivoluzionaria (immatura): quando vi sono troppi rompicapi irrisolti e un paradigma entra in crisi, si immaginano paradigmi alternativi. Se uno dei nuovi paradigmi comincia ad affermarsi, si entra nello stadio della scienza rivoluzionaria, caratterizzato dallo scontro frontale tra il nuovo e il vecchio paradigma.

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