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Karl Marx - Critica al programma di Gotha

Ne "Il Capitale" non c’è nessun minimo accenno a come dovrebbe essere la società futura. Marx ed Engels, suggestionati dal poter immaginare un mondo prossimo e del tutto differente all'ingiusto mondo capitalista moderno, iniziarono a tratteggiare il futuro della società dopo il capitalismo in uno scritto intitolato "Critica del programma di Gotha". Gotha era una città tedesca che era famosa perché vi si pubblicava un almanacco con l’elenco di tutti i nobili europei, un azione che rappresentava una vera e propria onorificienza nobiliare, forse la più importante. In questo caso Marx ed Engels facevano riferimento al congresso del partito socialdemocratico tedesco che aveva avuto luogo a Gotha. In questo congresso avevano vinto i riformisti e Marx ed Engels decisero di criticare il programma di leggi che avevano stilato. Secondo Marx ed Engels il crollo del sistema capitalistico sarebbe avvenuto molto probabilmente attraverso una rivoluzione. Il passo successivo sarebbe stato rappresentato da una dittatura del proletariato che avrebbe mirato a eliminare la proprietà privata e le classi sociali. Raggiunti questi obiettivi, lo stato sarebbe stato inutile e sarebbe stato sciolto, formando una società di uguali caratterizzata dallo slogan “a ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”. L’obiettivo finale è l’assenza dello stato. Marx ed Engels mise in guardia dal comunismo rozzo, cioè dal grosso errore di attribuire allo stato la proprietà su tutto.

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