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Interpretazione dei sogni, Sigmund Freud, 1900

Secondo Freud il sogno è l'appagamento allucinatorio di un desiderio rimosso, che non si è potuto soddisfare in quanto inaccettabile. Il sogno rappresenta un desiderio che non si è voluto/potuto accettare o soddifare. Questo desiderio è stato quindi rimosso. La rimozione è un meccanismo di difesa della coscienza, avviene in modo inconsapevole. La memoria cancella il desiderio che rimane però nell'incoscio, può riaffiorare in qualsiasi momento. Il desiderio non viene espresso im modo esplicito nel sogno: attraverso il lavoro onirico la coscienza fa in modo che rientri in una storia, che sia nascosto. Un'ulteriore censura è dovuta al fatto che al risveglio il ricordo del sogno è già parziale, il racconto che ne farà il paziente sarà ancora meno dettagliato. La coscienza quando svolge il lavoro onirico prende spunto da un fatto avvenuto nelle 24 ore precedenti: il residuo diurno. Le operazioni che vengono compiute sul desiderio rimosso sono la condensazione, lo spostamento e la trascrizione simbolica.

Condensazione: un elemento rappresenta anche altro;
Spostamento: mentre si sogna l'attenzione è deviata, spostata su un elemento secondario;
Trascrizione simbolica: molti elementi simboleggiano altro.
Nell'incoscio non valgono i principi logici, di conseguenza non esistono distanze spaziali o temporali, gli avvenimenti in un sogno possono anche essere tutti contemporanei.

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