Concetti Chiave

  • Il termine "interattività" fu inizialmente coniato da Goffman per descrivere la qualità delle interazioni personali e sociali, caratterizzate dalla presenza fisica reciproca.
  • In ambito informatico, l'interattività si riferisce alla capacità di un sistema algoritmico di ricevere input dall'operatore, modificando in tempo reale la sua matrice algoritmica.
  • L'interattività reale differisce dalla versione digitale poiché i corpi non si trasformano in tempo reale attraverso l'introduzione di dati.
  • Il corpo umano è considerato un primo esempio di sistema immersivo e interconnesso, interagendo con tutto ciò che lo circonda sin dalla vita fetale.
  • Le attitudini interattive esistono prima della formazione della soggettività e non implicano ancora una volontà consapevole di connessione.

Questo termine è stato introdotto dal sociologo Goffman per descrivere la qualità dei processi di interazione personale e sociale, ossia quelle relazioni di compresenza durante le quali due o più individui sono situati spazialmente in modo da vedere le reciproche azioni [face to face].

Interattività nel contesto informatico

Oggi designa invece il modo operazionale di un sistema algoritmico in ambito informatico caratterizzato dalla possibilità di intervento di un operatore che aggiunge dati, visualizza configurazioni e attiva processi. Dentro questa logica dell’ambito informatico, l’interattività riguarda una modifica che avviene in tempo reale e che ridefinisce la matrice algoritmica e il fruitore, nell’interazione reale invece è diverso perché i corpi non si modificano in tempo reale per introduzione di dati.

Connessione e interattività del corpo

Il primo essere immersivo, interconnesso è quello del nostro corpo e consiste nella sua molteplice disposizione verso tutto ciò che lo circonda e reciprocamente, quindi tutto ciò che dall’esterno si dispone verso il nostro organismo, è una connessione comune che inizia a prendere corpo durante già la vita del feto, dove l’esterno è in realtà un altro interno. Si tratta di attitudini di interattività che si trovano sulla soglia delle disposizioni intenzionali, non c’è ancora una volontà di essere immersi e connessi quindi, queste attitudini precedono il configurarsi della soggettività [formazione che si origina dalla connessione e interazione del sensorio rispetto al circostante];

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