Hegel

Dialettica: è il processo secondo cui la ragione si ritrova nella realtà e allo stesso tempo la realtà si concilia con se stessa ( una sorta di pacificazione degli opposti).
È fatta di tre momenti:
-Tesi ( momento intellettuale): il pensiero ha determinazioni rigide della realtà
-Antitesi ( momento negativamente razionale): propulsore della dialettica. La ragione mette in considerazione i singoli aspetti della realtà con i suoi opposti
-Sintesi ( momento positivamente razionale): alla luce dell’antitesi si recupera la tesi.
Esempio di triade: Innocenza vizio e virtù; un tizio è buono ingenuamente, perché non ha conosciuto il male (innocenza). Conosce il male (vizio) che lo smuove dalla situazione iniziale); dopo aver fatto esperienza del male decide di essere buono (virtù) ed eleva la tesi a un livello superiore dell’antitesi.

Fenomenologia dello spirito: è la via che la conoscenza umana ha percorso per conoscere i due capisaldi e che conduce all’assoluto (lo spirito); l’assoluto conosce e può essere conosciuto. Quindi è anche la via che ha percorso l’assoluto per conoscere se stesso. Si divide in due parti:
1° Parte ) l’assoluto passa dalla coscienza delle cose alla coscienza di se stesso fino alla conoscenza.
Ha tre momenti: coscienza, autocoscienza e ragione
Coscienza: Si divide in tre parti
Certezza sensibile: conoscenza dei singoli aspetti delle cose in modo sensibile
-Percezione: conoscenza che deriva dall’insieme delle cose
-Intelletto: introduce il secondo momento. Conoscenza dell’oggetto come fenomeno ( prodotto dell’intelletto)
Autocoscienza: da questo processo estraiamo 4 momenti
-dialettica servo-padrone: nasce una lotta tra le autocoscienze che cercano di appropriarsi delle cose. Si conclude con il soggiogamento di una parte sull’altra.
Il padrone sfrutta il servo, usandolo come uno oggetto. Considerandolo cosa, nel servo non trova la controparte per realizzare se stesso, ma prende solamente il rapporto con le cose.
Il sevo, oltre a saper lavorare, ha l’altra autocoscienza con cui rapportarsi perché non vede il padrone come oggetto.
 E’ più uomo il servo. c’è un rovesciamento dialettico. La forza del lavoro ci rende veramente umani.

-Stoicismo: Per gli stoici non ci sono schiavi e padroni; il padrone è colui che domina le passioni, mentre lo schiavo è soggetto a queste.
 Non conta la condizione sociale; ciò isola l’uomo dalla realtà perché è indifferente (nasce lo scettico).

-Scetticismo: Trasforma il distacco dal mondo degli stoici in negazione del mondo; c’è una contraddizione perché da un lato nega il mondo, però lo vive.
 Contraddizione tra la sua vita e la filosofia

-Coscienza infelice: si rifà al Medioevo. Pensa il mondo diviso in due, su uno c’è l’uomo peccatore, sull’altro Dio. La coscienza vive in questo mondo, ma è tutto proteso nell’altro (coscienza bimondana)
Superando questa scissione, si raggiunge il terzo momento.
Ragione: l’autocoscienza assume la certezza di essere tutta la realtà. Segue varie tappe:
-Ragione che osserva la natura (es. Rinascimento)
-Ragione che agisce ( es. Illuminismo)
-Ragione che acquisisce la coscienza di essere spirito (es. la sua epoca)
Logica : parte della filosofia che studia l’idea in sé; è scienza del pensiero e del reale perché pensiero e realtà sono la stessa cosa. Al contempo è anche teologia perché parla dell’idea in se ( Dio), prima della creazione del mondo. Si divide in tre parti:
-Logica dell’essere fatta di qualità, quantità e misura. La qualità in ultimo si divide in essere, non essere e divenire.
-Logica dell’essenza fatta di essenza, apparenza e realtà.
-Logica del concetto; si divide in:
1)Concetto soggettivo (tesi) : riguarda concetti che possono essere universali, particolari e individuali.
2)Concetto oggettivo (antitesi): parla di tre momenti fondamentali della natura, meccanismo, chimismo e teologia. Con la teologia arriviamo alla natura vivente, in quanto è un fine immanente.
3)Idea (sintesi)
Filosofia della natura : la natura è l’idea fuori di se, alienata. Per questo anche la filosofia ha difficoltà a parlare della natura, è assurdo partire da questa per arrivare a Dio.

La filosofia della natura è divisa in tre momenti:
-Meccanica : Studia la massa
-Fisica: studia i caratteri della natura che eccedono la propria massa
-Organica: Studia gli esseri viventi

Filosofia dello spirito: lo spirito è l’idea che torna in se, migliore di come è uscita. Ha una struttura tritica:
1)Spirito soggettivo: sulla via della propria realizzazione
2)Spirito oggettivo: si realizza concretamente in istituzioni storiche. E’ lo spirito LIBERO.
3)Spirito assoluto: spirito che diventa pienamente consapevole in se.

1)Filosofia dello spirito soggettivo; Ha tre momenti:
-Antropologia: scienza dell’anima (si rifà al de anima di Aristotele -> entelechia = atto, fine immanente)
-Fenomenologia : scienza della coscienza che, attraverso l’autocoscienza, capisce di essere tutte le cose, ragione. Condivide il principio secondo cui la conoscenza deriva dai nostri sensi, ma è vero puro il contrario perché è lo spirito che produce ciò che è sensibile
- Psicologia: scienza dello spirito in senso stretto; ha tre momenti: spirito teoretico, pratico, libero.

2)Filosofia dello spirito oggettivo; nello spirito oggettivo trovo la completa realizzazione della libertà in istituzioni concrete. Ha tre momenti:
-Diritto: la libertà si concretizza in rapporto alle cose. Le nozioni essenziali del diritto solo le PROPIETA’.
-Moralità: riguarda la sfera interiore in cui conta l’intenzione e non cosa faccio (come Kant).
-Eticità: è la sintesi dei due momenti precedenti, in cui la volontà si realizza nella realtà e il bene si realizza concretamente. Ha tre momenti:

Famiglia: Nasce col matrimonio che è molto più di un semplice contratto perché da vita a una nuova realtà (come fosse una sola persona)
Società: Non è un’unica realtà, ma un insieme di individui tenuti insieme dal legame del bisogno.
Stato: culmine dell’eticità, punto perfetto. La libertà si realizza completamente.
Si delinea il rapporto tra stato e individuo: è analogo a quello che c’è tra un organismo vivente e le sue parti; la parte esiste; muore fuori da esso. Per questo la cellula è sacrificabile.
I cittadini sono dunque sacrificabili per la totalità come espresso nel “contratto sociale” di Rousseau; nonostante ciò Hegel è contrario al contrattualismo (individui uniti in un contratto sociale).
Hegel non è democratico: L’autorità dello stato è assoluta e la sovranità non è del popolo che non esiste al di fuori dello stato. E’ lo stato che da potere al popolo.
Hegel è anche contrario all’idea che gli individui partecipino alla vita dello stato in quanto lo stato è suprema manifestazione di Dio. Quindi lo stato non ha limiti morali, perché ha un ruolo superiore, la morale è infatti disgiunta dalla politica perché esso è automa.

Libertà: un individuo è libero quando persegue gli scopi dello Stato uniformando la sua volontà a quella dello Stato (Come Rousseau).
STORIA: è la dialettica tra i vari stati e rappresenta l’evoluzione dello spirito nel tempo. Se ci si eleva dal punto di vista dell’assoluto si comprende che ogni momento della storia è NECESSARIO E RAGIONEVOLE.
Siccome questo divenire è dialettico c’è un momento che manda avanti la storia: IL NEGATIVO, cioè la GUERRA.

Senza la guerra la storia scrive pagine bianche; questa migliora il popolo.
Ma come funziona la storia?
Secondo Hegel esiste lo spirito del mondo (weltgeist) che si incarna di volta in volta nel popolo che in un certo periodo è all’avanguardia. Quello è il popolo che illumina tutti gli altri.
Poi ci sono gli spiriti del popolo (volsk-geist). Il popolo che incarna lo spirito del mondo è invincibile finché questo è in lui. Questo disegno si realizza attraverso gli uomini perché la loro azione è uniforme allo spirito che governa quel popolo.
Due tipi di individui:
-Conservatori : conservano
-Cosmici / eroi: trasformano (es. Alessandro Magno). Gli eroi intuiscono quando sta per nascere qualcosa di nuovo; non agiscono per i loro scopi, ma seguono gli stessi scopi della ragione (astuzia della ragione) dimostrandosi invincibili. Vengono sconfitti quando i loro scopi cambiano ( ETEROGENESI DEI FINI) come in Giovan Battista Vico.
Per Hegel non ha senso trasformare la realtà, dato che tutto ha gli scopi della ragione. Quindi come fanno ad essere dei rivoluzionari? Non è l’individuo a decidere di cambiare il mondo, in quanto incontra una trasformazione che è già in atto.
Momenti della storia:
-Mondo orientale: uno solo è libero, l’imperatore che è Dio in terra.
-Mondo greco-romano: solo i cittadini sono liberi.
-Mondo cristiano-germanico: tutti sono liberi perché la libertà è propria dell’individuo. L’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio che è libero.
Spirito assoluto: Dopo essersi realizzato nella storia come libertà, l’idea torna in sé mediante il perfetto auto conoscersi. Si realizza dunque lo spirito assoluto che è Dio che conosce se stesso e l’uomo che conosce Dio. E’ una dimensione culturale che si divide in tre momenti:
1)Arte : conoscenza dell’assoluto mediante forme sensibili. C’è un limite immediato tra soggetto e oggetto. Ha tre momenti
-Arte simbolica o orientale: è caratterizzata da contenuto e forma anche se pende dalla parte della forma.
-Arte classica: ha equilibrio armonico tra contenuto e forma. Tutto si esprime tranne la raffigurazione della figura umana.
-Arte romantica: lo squilibrio tende a favore del contenuto.
L’arte è ormai una cosa del passato che ha già avuto il suo momento come perfetta realizzazione dell’assoluto.
2)Religione: l’assoluto conosce se stesso nella forma della rappresentazione della fede.
L’arte è esteriore, la religione interiore e caratterizzata da due poli: Dio e l’uomo. La religione ne dimostra l’unità. La religione più perfetta è quella cristiana perché Dio diventa uomo, cioè Gesù.
3)Filosofia : Dio conosce se stesso mediante la ragione. Il primo è Talete fino ad arrivare ad Hegel, colui che ha capito tutto.

Destra e sinistra hegeliana
Alla morte di Hegel i molti discepoli si divisero in destra e sinistra in base a questioni politiche e religiose.
Per quel che concerne la politica:
•la Destra hegeliana (conservatrice) sostenne che lo Stato prussiano doveva venir visto come il punto di approdo della dialettica della storia, quindi lo giustifica.
•La Sinistra hegeliana (rivoluzionaria), sostenne che tutto è divenire, quindi anche quella forma di stato doveva essere superiore a quella esistente. -> Progressiste
Ma, più e prima che in politica, la controversia teorica tra Destra e Sinistra hegeliana si ebbe (almeno fino a Marx) sul problema religioso. Hegel aveva sostenuto chela religione ha lo stesso contenuto dell’arte e della filosofia, anche se è espresso in modo imperfetto. La religione perfetta è quella cristiana, ma è imperfetta nei confronti della filosofia.
•La destra hegeliana interpretò la filosofia compatibile con i dogmi del Cristianesimo (conservare la religione per conservare lo stato).
• La sinistra hegeliana, invece, sostenne l’inconciliabilità tra filosofia hegeliana e Cristianesimo.

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