La metapsicologia: dinamica ed economica


Durante il suo percorso filosofico Freud, dal punto di vista dinamico, ha evidenziato le forze psichiche in conflitto l'uno con l'altra. Nell'opera "Pulsioni e loro destini" del 1915 ha descritto le caratteristiche generali delle pulsioni, la loro forza, la meta e i loro destini: la conversione nell'opposto, la rimozione e la sublimazione. Le pulsioni secondo Freud, non hanno sempre un carattere 'progressivo' (ovvero quello di agevolare lo sviluppo dell'individuo e della specie), piuttosto 'conservativo' (ovvero quello di ristabilire condizioni precedenti).
Il filosofo aveva individuato due pulsioni fondamentali: "eros" (con questo termine intendeva l'insieme delle pulsioni libidiche cioè la sessualità, ma anche la tendenza di ogni cellula alla vita, a differire la morte) e thànatos (con questo termine intendeva una sorta di pulsione di morte, cioè la tendenza istintiva dell'organismo di dissolversi e al ritorno a uno stato inanimato).

È proprio il thànatos alla fine a prevalere, si esprime innanzitutto in una sorta di "masochismo primario" per arrivare a vere e proprie pulsioni aggressive e distruttive, una sorta di tendenza a "ritornare nel grembo della madre" e, infine, a regredire all'inorganico. Freud dal punto di vista "economico", ha considerato la regolazione delle forze psichiche secondo i principi di piacere e dispiacere. Nell'opera "Al di là del principio di piacere" del 1920 aveva affermato come il piacere conducesse a una riduzione della tensione, mentre il dispiacere a un aumento della tensione.
Ma questo principio di piacere e dispiacere è limitato sia dal 'principio di realtà', necessità di adattarsi alla realtà, sia dalla 'coazione a ripetere', cioè l'induzione di molti individui a ripetere situazioni dell'infanzia in modo compulsivo.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email