Concetti Chiave
- Freud rivoluziona la concezione della psiche, affermando che la maggior parte della vita mentale è inconscia, simile a un iceberg di cui solo la punta è visibile.
- L'inconscio è diviso in due zone: il preconscio, con ricordi accessibili, e il rimosso, con elementi psichici inconsci mantenuti tali da una forza di rimozione.
- Per accedere all'inconscio, Freud inizialmente utilizza l'ipnosi, ma sviluppa poi il metodo delle associazioni libere per favorire il flusso di pensieri del paziente.
- Il transfert è un aspetto cruciale della psicoanalisi, poiché implica il trasferimento di stati d’animo ambivalenti del paziente verso il medico, facilitando il processo terapeutico.
- Freud si dedica alla decodifica dei messaggi dell'inconscio attraverso l'analisi di sogni, atti mancati e sintomi nevrotici, ritenendoli manifestazioni privilegiate.
Freud: l’inconscio e le vie per accedervi
Prima di Freud, si riteneva comunemente che la “psiche” si identificasse con la coscienza. Freud giunse invece ad affermare che la maggior parte della vita mentale si svolge “fuori” della coscienza e che l’inconscio costituisce la realtà abissale di cui il conscio (simile alla punta di un iceberg) è solo la manifestazione visibile. Proprio per questo motivo, l’inconscio viene scelto dalla psicoanalisi come punto di vista privilegiato da cui osservare l’uomo.
Divisione dell'inconscio
Freud divide l’inconscio in due zone:
• La zona del «preconscio», che comprende l’insieme di quei ricordi che, pur essendo momentaneamente inconsci, possono, tramite uno sforzo mentale, divenire consci;
• La zona del «rimosso» che comprende quegli elementi psichici stabilmente inconsci, che sono mantenuti tali da una forza specifica – la cosiddetta «rimozione» – poiché il loro ricordo provocherebbe dolore o vergogna. Questa forza può essere superata può venire superata solo in virtù di tecniche apposite.
L’inconscio, in senso freudiano, coincide con il rimosso.
Metodi per accedere all'inconscio
Per superare l’inconscio e arrivare alla coscienza, per un certo periodo, Freud pensa di utilizzare l’ipnosi, ma la sua scarsa efficacia lo induce a elaborare un nuovo metodo: quello delle cosiddette associazioni libere, che consiste nel far rilassare il paziente in modo che egli possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri. Secondo Freud, essenziale al processo psicoanalitico è il cosiddetto transfert, o traslazione, cioè il trasferimento sulla persona del medico di una serie di stati d’animo ambivalenti provati dal paziente, durante l’infanzia, nei confronti delle figure genitoriali. In particolare, nel suo aspetto positivo, il transfert, implica una sorta di attaccamento amoroso verso il medico, che si traduce in un desiderio di guadagnarne l’approvazione: ciò può essere essenziale al successo della psicoanalisi.
Decodifica dei messaggi inconsci
Freud si propone di decodificare i messaggi dell’inconscio tramite lo studio di quelle sue manifestazioni privilegiate che sono i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di Freud riguardo all'inconscio rispetto alla coscienza?
- Come Freud divide l'inconscio e quali sono le sue zone?
- Quali metodi utilizza Freud per accedere all'inconscio e quale ruolo gioca il transfert?
Freud sostiene che la maggior parte della vita mentale avviene "fuori" dalla coscienza, definendo l'inconscio come la realtà abissale di cui il conscio è solo una manifestazione visibile, simile alla punta di un iceberg.
Freud divide l'inconscio in due zone: il «preconscio», che include ricordi momentaneamente inconsci ma accessibili, e il «rimosso», che comprende elementi psichici stabilmente inconsci mantenuti tali da una forza di rimozione, poiché il loro ricordo causerebbe dolore o vergogna.
Freud inizialmente utilizza l'ipnosi, ma poi sviluppa il metodo delle associazioni libere. Il transfert, ovvero il trasferimento di stati d’animo ambivalenti dal paziente al medico, è essenziale per il successo della psicoanalisi, poiché implica un attaccamento che favorisce il processo terapeutico.