Ominide 4551 punti

Freud: l’inconscio e le vie per accedervi
Prima di Freud, si riteneva comunemente che la “psiche” si identificasse con la coscienza. Freud giunse invece ad affermare che la maggior parte della vita mentale si svolge “fuori” della coscienza e che l’inconscio costituisce la realtà abissale di cui il conscio (simile alla punta di un iceberg) è solo la manifestazione visibile. Proprio per questo motivo, l’inconscio viene scelto dalla psicoanalisi come punto di vista privilegiato da cui osservare l’uomo. Freud divide l’inconscio in due zone:
• La zona del «preconscio», che comprende l’insieme di quei ricordi che, pur essendo momentaneamente inconsci, possono, tramite uno sforzo mentale, divenire consci;

• La zona del «rimosso» che comprende quegli elementi psichici stabilmente inconsci, che sono mantenuti tali da una forza specifica – la cosiddetta «rimozione» – poiché il loro ricordo provocherebbe dolore o vergogna. Questa forza può essere superata può venire superata solo in virtù di tecniche apposite.

L’inconscio, in senso freudiano, coincide con il rimosso. Per superare l’inconscio e arrivare alla coscienza, per un certo periodo, Freud pensa di utilizzare l’ipnosi, ma la sua scarsa efficacia lo induce a elaborare un nuovo metodo: quello delle cosiddette associazioni libere, che consiste nel far rilassare il paziente in modo che egli possa abbandonarsi al corso dei propri pensieri. Secondo Freud, essenziale al processo psicoanalitico è il cosiddetto transfert, o traslazione, cioè il trasferimento sulla persona del medico di una serie di stati d’animo ambivalenti provati dal paziente, durante l’infanzia, nei confronti delle figure genitoriali. In particolare, nel suo aspetto positivo, il transfert, implica una sorta di attaccamento amoroso verso il medico, che si traduce in un desiderio di guadagnarne l’approvazione: ciò può essere essenziale al successo della psicoanalisi.
Freud si propone di decodificare i messaggi dell’inconscio tramite lo studio di quelle sue manifestazioni privilegiate che sono i sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email