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Freud - Le due topiche psicologiche

Freud afferma che la psiche è un’unità complessa, costituita da sistemi dotati di funzioni diverse e disposti in un ordine ben preciso.
• La prima topica psicologica (cioè il primo studio dei luoghi della psiche) distingue la psiche in tre sistemi: il conscio, il preconscio e l’inconscio.
• La seconda topica psicologica distingue la psiche in tre istanze: l’Es, l’Io e il Super-io.
L’Es (in tedesco il pronome neutro della terza persona singolare) è quella forza impersonale e caotica che costituisce la matrice originale della nostra psiche. L’Es non conosce «né il bene, né il male, né la moralità», ma obbedisce unicamente all’«inesorabile principio del piacere».
Il Super-io è ciò che comunemente si chiama “coscienza morale”, ovvero l’insieme di quelle proibizioni che sono state instillate nell’individuo nei primi anni di vita e che negli anni a seguire lo accompagnano sempre, anche in forma inconsapevole. Freud, infatti, definisce il Super-io «il successore e rappresentante dei genitori».
L’Io è la parte organizzata della personalità che si trova a dover “equilibrare”, tramite opportuni compromessi, le opposte pulsioni dell’Es e del Super-io.
Il tipo di rapporto tra l’Io e i suoi “padroni” rappresenta un fondamentale criterio di discriminazione tra “normalità” e nevrosi. Infatti, «nell’individuo normale l’Io riesce a padroneggiare la situazione». Quando però le pulsioni dell’Es sono troppo forti o, al contrario quelle del Super-io sono troppo deboli, l’Es prende il sopravvento e assume comportamenti proibiti: in questo caso il soggetto diventa un “delinquente”. Può anche accadere che un Super-io troppo rigido provochi la rimozione: in questo caso le istanze dell’Es divenute inconsce si manifestano sotto forma di sintomi nevrotici.
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