Ominide 621 punti

Sigmund Freud: il complesso di Edipo


Freud ha recuperato dall’antica Grecia il concetto dello sviluppo del complesso di Edipo, mito in cui il protagonista, Edipo appunto, sì è innamorato della sua mamma.
Questo pensiero, afferma il filosofo, è il vissuto che un individuo di otto-nove anni vive attraverso una corretta relazione con entrambi i genitori.
Il bambino maschio solitamente si identifica nella figura paterna, che ne diventa il modello e l’esempio da imitare; allo stesso tempo, però, egli vive anche un rapporto di innamoramento nei confronti della madre.
Il padre diventa così un rivale in quanto ruba il posto accanto alla madre.
Secondo Freud, lo stesso ragionamento ed atteggiamento invertito vale anche per una bambina femmina.
Tutto questo porta allo sviluppo del “complesso di castrazione”, ovvero il bambino ha timore di subire un danno ai genitali da parte del genitore dello stesso sesso come punizione per i sentimenti sessuali verso il genitore dell’altro sesso.
Tutto quello che avviene in un percorso lineare consente di costruire un proprio io, es e super-io, capaci di relazionarsi in modo equilibrato.
Quello che siamo dentro come passione non sempre può venire espresso, bisogna basarsi anche sul principio di realtà: non è possibile soddisfare in modo immediato il piacere.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email