Mongo95 di Mongo95
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Le scienze della natura hanno come oggetto fenomeni che compaiono nella coscienza provenendo dall’esterno, singoli, mentre le scienze dello spirito hanno come oggetto fenomeni interni, che compaiono in origine come connessione vivente. Le scienze della natura hanno allora una funzione integrativa su ciò che arriva dall’esterno, mentre nelle scienze dello spirito la connessione della vita psichica è ovunque sottostante, come data originariamente. C’è una sorta di affinità originaria, senza la necessità di ipotesi e leggi integrative da verificare. Capacità originaria di comprensione.
La prima fase riflessiva di Dilthey, dunque, ritiene che la connessione tra l’interprete e l’oggetto sia basata sull’idea della comunanza psicologica, a cui si connette il concetto di vita. Essa accomuna coscienza del singolo interprete con tutti i fenomeni psichici che si sono susseguiti nella storia, in un’unità organica di tutte le manifestazioni psichiche della storia. La vita è la totalità organizzata dell’esperienza psicologica individuale e dell’esperienza sociale e culturale collettiva, un organismo.

Ma questo è solo il primo passaggio. Bisogna ora spiegare che funziona il comprendere. Prima di tutto perché c’è forte sintonia psichica tra comprendente e l’oggetto, quindi è possibile l’identificazione con esso. In più, questa possibilità è una “struttura trascendentale” (a priori), cioè nella storia dell’umanità c’è una specie di struttura già data in cui ciascuno di noi si inserisce, una struttura organica che tiene insieme tutti i fenomeni storici e psichici. Vale per tutta la Storia, ma anche per ogni epoca, che ha sua vita “culturale” con tratti di stabilità (tradizioni, stili…). Questo concetto è sì metaforico, ma è significativo che Dilthey voglia rimarcare una caratteristica della vita che i positivisti trascuravano: l’essere interconnessa e non atomizzata. Qualunque cosa sia viva è un insieme, in cui il tutto è più che la singola somma delle parti. Le scienze dello spirito sono caratterizzate dalla coappartenenza di interprete e oggetto ad una stessa vita, che è culturale. La vita dello spirito fondamentalmente, un grande organismo che aderisce a tutte le culture che si sono susseguite sulla Terra. Ed è da noi comprensibile dall’interno, in quanto parte di esso, in una comunanza di sentimento che porta alla comprensione dell’individualità storica che non si può avere nelle scienze naturali.

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