pexolo di pexolo
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L'economia ingloba le scienze, in quanto mirano all'utile; tuttavia, le scienze, in quanto il loro criterio è l'esperienza, constano di «pseudoconcetti», che non hanno il valore teoretico e la apoditticità che ha, invece, la logica (questa svalutazione delle scienze empiriche deriva, in Croce, dall'Idealismo tedesco). Ciò che è «vero trae coerenza dal «concetto puro», e non è soggetto a mutamenti in funzione dell'esperienza; la scienza ha, invece, valore e funzione pratica, di utilizzazione di ciò che viene generalizzato. Si noti che Croce non attribuisce alla religione una collocazione distinta e autonoma, considerandola un poco arte, un poco etica, un poco filosofia. L'arte è uno dei momenti teoretici dello spirito, il momento della «intuizione», e non è accompagnata dal concetto (che è caratteristico della logica), né da effetti pratici: «Se è intuizione, cioè contemplazione, teorein, l'arte non può essere atto utilitario» (si veda per questa teoria, Kant). L'arte è, per Croce, «intuizione lirica del sentimento» (una concezione già presente nell'estetica romantica). Scrive Croce in Breviario d'estetica: «Alla domanda che cosa sia l'arte, io dirò semplicemente che essa è visione o intuizione; l'artista produce un'immagine o fantasma, e colui che gusta l'arte volge l'occhio al punto che l'artista gli ha additato, e produce in sé quell'immagine. Intuizione, visione, contemplazione, immaginazione, fantasia, figurazione, rappresentazione sono parole quasi sinonimi, quando si parla di arte, e tutte sollevano nella mente il medesimo concetto».

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