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Bergson, il suo pensiero attraverso i suoi scritti


Opere principali:
Saggio sui dati immediati della conoscenza 1889;
(1896) Materia e memoria
Nella sua prima opera e distingue due tipi di tempo:
-quello dei positivisti, della meccanica e della fisica, chiamato tempo spazializzato:
si tratta di un tempo esterno alla coscienza e anche di un tempo reversibile in quando un istante è uguale a tutti gli altri;
il tempo della coscienza (durata): è un flusso, qualcosa di continuo, all'interno del quale è impossibile distinguere un istante dall'altro, l'io vive il presente con la memoria del passato e con la anticipazione del futuro; è un tempo irreversibile perché ogni momento della vita è un momento irripetibile
Bergson prende le distanze dalla prospettiva materialistica, sottolineando del resto che la scienza non può indagare la coscienza come fa per gli oggetti;Bergson dice che la durata fonda la libertà perché nella coscienza ogni istante diverso dall'altro: io non posso prevedere gli avvenimenti, nella vita della coscienza, dunque da ciò che è stato non posso giungere a quello che sarà.
(1907 )L’evoluzione creatrice;
Egli fa una distinzione fra memoria ricordo e percezione:
-memoria o spirito della tradizione: sì identifica con la coscienza stessa, intesa come stato d'animo,sensazioni, emozioni;
-percezione: ovvero il corpo, secondo la tradizione, quello che svolge azioni pratiche;
-ricordo: ovvero la mediazione tra spirito e corpo; il ricordo ci è utile per la vita quotidiana,nel presente. Bergson critica l'evoluzionismo di Darwin e distingue due tipi di evoluzionismo:
-meccanicismo: tutto ciò che avviene secondo nessi di causa ed effetto senza,bisogno di ammettere altre cause;
finalismo: il mondo dai dai dai indirizzato ad un fine superiore divino.
Queste teorie evoluzionistiche pretendono di dare al regole ben precise all'evoluzione ;egli invece ritiene che l'evoluzione sia un processo di libertà per cui parla di evoluzione creatrice; secondo questa nuova teoria l'evoluzione avverrebbe in maniera libera e imprevedibile, parla infatti di slancio vitale per indicare i possibili salti evolutivi.
Bergson distingue, negli esseri viventi: l'istinto, l'intelligenza e l'intuizione:
l'istinto è dato dagli organi naturali di conseguenza è ripetitivo
-l'intelligenza invece è riflessiva e spesso si serve elementi e strumenti artificiali
l'intuizione la facoltà della filosofia (mentre l'intelligenza e la facoltà della scienza):se io voglio conoscere Parigi con l'intelligenza è come se farò mille fotografie perché ne farò una descrizione precisa tuttavia la vera conoscenza è quella che fonde tali elementi: lo scienziato conosce in modo preciso, la filosofia invece conosce le cose in modo dinamico
(1932) Le due fonti della morale e della religione
Begson opera una distinzione fra società chiusa e società aperta:
- la società chiusa è fondata sulla costrizione a stare insieme, in base alla pressione sociale che condiziona anche la morale(solidarietà meccanica)
-nella società aperta domina lo slancio vitale verso il prossimo che condiziona lo stare insieme e la morale. Si tratta di una solidarietà organica
Infine agli distingue una religione statica da una dinamica:
- quella statica è fabulatrice, come disse Marx e serve per tenere rabbonire il popoli;
-quella dinamica è tipica della società aperta; si tratta del misticismo
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